TRIESTE – La fotografia plastica della serata è nelle percentuali nel tiro da fuori: Varese segna con il 24%, Trieste risponde con un clamoroso 51%. Aggiungiamoci la solita mattanza a rimbalzo (49-32 per i padroni di casa) e il disastro è servito. Trieste si conferma una delle più belle realtà del campionato, tanto che il pubblico di casa incomincia comprensibilmente a cantare “vinceremo il tricolor”. E la Openjobmetis? Al netto del traumatico addio a Nico Mannion è stata per larghi tratti inguardabile. “L’unica parola che ci rappresenta oggi è vergogna”. Parole e musica di Herman Mandole nel post partita. Il mercato porterà novità, ma è soprattutto “l’ufficio facce” (per dirla con Beppe Viola) a preoccupare. E se è vero che quando piove grandina, l’infortunio muscolare capitato a Gray (distrazione del gemello mediale sinistro, rischia un mese out) e quello ad Alviti (forte botta al gomito destro) fanno tremare i tifosi varesini.
Pallacanestro Trieste
Ross 6.5: conservato per le precarie condizioni (23’ sul parquet), tanto basta per strappare nel primo tempo e portarsi dietro i compagni ad un ritmo insostenibile per Varese e, forse, quasi per tutti.
Brown 8: se Colbey crea, Markel martella. Poi esce per infortunio, ma nel frattempo regala 20 caramelle in 23’ (4/4 da 3, basta?) ai suoi ex compagni.
Valentine 8: quando si siede Brown entra in scena il chitarrista Valentine (21 punti in 29’, 9 rimbalzi e 6 assist), che regala assoli che manco Jimi Hendrix…
Uthoff 7: zio Uthoff mr concretezza. C’è o non c’è? Nel frattempo spara due bombe senza farsi notare, non serve, perché fa tutte quelle cose essenziali che non si vedono.
Johnson 7: il meno sexy di tutti gli americani, fa legna sotto i tabelloni con estrema concretezza e sfiorando la doppia doppia (10 punti e 9 rimbalzi).
Ruzzier 7: se Varese ha conquistato una salvezza è stato grazie ad un suo gioco da 3 punti che regalò un clamoroso blitz al Forum. Sostituisce il pilota titolare e, da copilota, guida l’Air Trieste all’atterraggio.
Bossi 6.5: la sua tripla manda in estasi il PalaTrieste.
Reyes n.e.
Deangeli s.v.
Campogrande 6.5: una bomba dall’angolo per iscriversi al club delle triple.
Brooks 7.5: la verità? Non lo vedevamo così decisivo da anni. Invece il veterano fa a sportellate in attacco e in difesa e griffa una prestazione da 10 punti e 9 rimbalzi.
Candussi 7: mano rovente per Candu, che porta il proprio mattoncino di 13 punti al centello (anzi 107) di squadra.
Coach Christian 9: ricordiamo ancora le contestazioni feroci nella prima parte della scorsa stagione. E invece dapprima regala a Trieste una promozione dall’inferno della A-2 e adesso questo spettacolo di squadra.
Openjobmetis Varese
Librizzi 6: l’inizio contro l’ex compagno di squadra Colbey Ross è da incubo, ma ci si poteva anche aspettarselo. Nel secondo tempo rientra in campo con la faccia cattiva e, da neo-capitano, almeno ci mette la faccia fino in fondo.
Hands 4: cifre e numeri neanche male, ma da handler squilibra la squadra e dietro non ci prova nemmeno. Forse il più grande equivoco di mercato, che mal si assortiva con Mannion e che (almeno senza un playmaker come si deve) rischia di essere persino controproducente. Ad di là del talento individuale.
Gray 5: primo tempo meh come tutti i suoi compagni, poi si fa male (distrazione del gemello mediale sinistro, rischia un mese out) e ciao. Per la serie, quando piove, grandina.
Johnson 6: nel primo tempo viene spazzato via insieme ai suoi compagni, poi è uno dei pochi a fare la faccia cattiva. Riaggiusta le cifre, certo, a babbo morto, ma almeno ci prova.
Akobundu-Ehiogu 6: le sue enormi ingenuità difensive spalancano l’area alle transizioni e gli attacchi al ferro degli assatanati triestini, però dà tutto sè stesso: corre, salta (anche a vuoto, come sempre), finalmente prende i rimbalzi. Alla fine doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi.
Turconi n.e.
Assui s.v.
Harris 5: qualche zigzagata, ma il livello fisico e atletico è semplicemente troppo per lui. Davanti e soprattutto dietro.
Virginio n.e.
Alviti 5: nel primo tempo si iscrive al « club padelle », poi prende un brutto colpo al polso destro (da valutare domani) e il suo apporto è impalpabile.
Brown 5: nel primo tempo è l’unico che ha qualche spunto positivo in attacco, poi si perde anche lui in difesa nella rumba triestina.
Fall s.v.
Coach Mandole 4: il mercato potrà portargli qualcosa, ma “l’ufficio facce” di chi va in campo è preoccupante. Ed essendo lui l’head coach a risponderne è soprattutto lui.
