In questo inizio di stagione di Eurolega, uno dei giocatori che si sta prendendo di più la luce dei riflettori è Gabriele Procida. L’Alba Berlino ha un record di 7 sconfitte e solo 2 vittorie, ma una di queste è arrivata contro l’Olimpia Milano, in quella che sarà ricordata a lungo come un’impresa dai tedeschi. Priva di molti giocatori infortunati, la squadra ha trovato proprio in Procida un leader da 29 punti, il suo massimo in carriera. Nel match precedente, invece, l’italiano aveva segnato 25 punti contro la Stella Rossa.
Di questo periodo positivo e di molto altro Procida ha parlato con Cesare Milanti di Eurohoops. L’ex Fortitudo ha ammesso di avere incontrato non poche difficoltà a inizio stagione, per via di un infortunio che lo aveva lasciato fuori dal campo per mesi. Tuttavia, ora sta iniziando a trovare un proprio ritmo, sfruttando anche le possibilità che si sono create all’interno dell’emergenza in casa Alba Berlino.
Mi sento molto meglio di un anno fa. Purtroppo è stata una preseason difficile. Mi sono slogato la stessa caviglia due volte. Non è stato facile restare fuori e saltare le prime partite della stagione. Ma ora prendo tutto quello che mi capita. Non avere la squadra al completo mi dà ancora più spazio per giocare e molte occasioni in cui posso rischiare un po’ di più. Mi sento molto sicuro di me stesso, mi piace anche avere le mie responsabilità in attacco.
Nella scorsa stagione Procida aveva vinto il premio di Rising Star dell’Eurolega. Ora, paradossalmente, si ritrova a dover vestire il ruolo di leader e trascinatore in una squadra piena di giovanissimi.
Mi piace essere il leader, usare le parole giuste con i ragazzi giovani che stanno giocando molto ora, tutti nati tra il 2004 e il 2007, senza molta esperienza in Eurolega. Mi piace aiutarli. Cerco di dare consigli, di farli sentire a loro agio, di dare il buon esempio.
Il talento azzurro ha parlato anche di Nazionale e della prossima generazione di giocatori che potrebbero avere ruoli chiave nell’Italbasket del futuro. Tra questi, sicuramente, ci sono due nomi che stanno attualmente rendendo molto bene a livello LBA e non solo: Momo Diouf e Saliou Niang. Oltre, ovviamente, al suo compagno di squadra Matteo Spagnolo.
Abbiamo bisogno di giocatori giovani in Nazionale e di farli sentire stimati dai loro club. Sono contento e spero che continuino perché è bello vedere ragazzi giovani emergere come me e Matteo. È importante che ognuno di noi abbia minuti.
Momo parte in quintetto, gioca duro ed è affidabile. Ha giocato grandi partite, come quando ha segnato 15 punti contro l’Asvel. Sono tutte cose che ci portiamo dietro dalla Nazionale.
Ho giocato insieme a Saliou alla Fortitudo Bologna nel 2021-22, lui era un ragazzino. Si allenava spesso con noi. Sono davvero contento perché è un ragazzo d’oro. Sta crescendo in modo incredibile sia fisicamente che in campo. Ero sicuro che un giorno lo avrei visto diventare grande, ma non pensavo di vederlo arrivare a questo livello così presto.





