L’Olimpia Milano torna alla vittoria in Eurolega dopo tre sconfitte consecutive e lo fa in casa dell’Asvel Villeurbane. Match molto fisico tra le due squadre, in cui sono state le difese ad avere la meglio nel fango della partita. All’interno di quelli che sono stati 40 minuti decisamente intensi, tanti sono stati gli episodi recriminati da una parte e dall’altra per alcune decisioni arbitrali. Come sempre, allora, analizziamo quelle più discusse insieme al nostro esperto Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A che vi invitiamo a seguire anche sul suo portale di approfondimento WeRef.
FREDDIE GILLESPIE (28-34, 1.21 2Q):
C’è un palming clamoroso – non fischiato- di Lee che mette fuori tempo Gillespie! Sicuramente non è atto di tiro perché la palla non viene raccolta né sosta (come invece poco prima). L’intervento è duro e scomposto, se analizzi solo l’impatto più antisportivo che normale. Ormai si tende a fischiare solo di pancia, senza fare effettive letture tecniche e valutare ciò che accade.
THEO MALEDON (60-67, 1.22 4Q):
Giusto fischiare fallo in attacco: Maledon ha i piedi per terra (almeno uno) al momento del contatto. La regola del semicerchio “no sfondamento” vale solo se l’attaccante è in aria al momento del contatto.
ZACH LEDAY (58-64, 2.18 4Q):
Roberson è già lì prima che Leday stacchi da terra! Ha un piede che tocca la linea del semicerchio ma ha la fortuna di alzare i talloni poco prima che avvenga il contatto, quindi sfondamento! Corretto non convalidare il canestro perché il contatto avviene prima del rilascio del tiro.





