Alla Segafredo Arena, Monaco dopo tre sconfitte consecutive ritrova la vittoria in Euroleague, in una partita che ormai pareva compromessa, con la Virtus in vantaggio addirittura di 21 lunghezze grazie al parziale di 13 a 0 di inizio secondo quarto. Alla lunga, però, è venuto fuori il maggiore talento della squadra del Principato, con una Virtus che non ha saputo, invece, mantenere l’ottima percentuale da oltre l’arco dei primi venti minuti, e nel finale ha dovuto cedere il passo a Monaco.
Nella prima frazione Monaco fin dai primi istanti prova a sfruttare il maggiore tonnellaggio. Una Virtus che dunque fatica a trovare spazi sotto canestro, però entra in ritmo da tre punti e con un 6/10 riesce a chiudere il quarto addirittura sul 26 a 18.
Il secondo quarto si apre con il parziale virtussino sopracitato nei due minuti iniziali grazie a un 8/12 da oltre l’arco, con una Monaco in totale balia degli eventi. Due fischiate dubbie a favore degli ospiti e che costringono i bianconeri a chiamare l’instant replay, però cambiano l’inerzia della gara, con Bologna che perde ritmo da tre punti ed è costretta quindi a cercare fortune sotto canestro, dove la fisicità avversaria rende difficile trovarla. Dall’altra parte, invece, gli ospiti trovano continuità segnando da sotto con anche l’aggiunta del fallo, e sfruttando un metro arbitrale che lascia tante perplessità, riesce a rientrare addirittura sul 47 a 41, nonostante le percentuali da tre da 1/8. Con il parziale di Monaco di 23 a 18, si chiudono i primi venti minuti sul 49 a 41.
La terza frazione è ancora in equilibrio con Monaco che vince il parziale accorciando di due punti il divario sul 62 a 56. Virtus che prova a rimanere in partita nonostante il fiato sul collo degli avversari si faccia sempre più insistente. L’impressione infatti è di una Monaco in attesa che Bologna inizi a risentire della fatica, per sferrare poi il colpo vincente, grazie ad un roster di maggiore talento.
Nell’ultimo quarto la Virtus prova a resistere, ma le percentuali da tre con un 5/20 dopo l’8/12 iniziale, non le permettono di mantenere il passo di una Monaco da 30 punti segnati negli ultimi dieci minuti. In particolare, è il talento straordinario di James a permettere a Monaco di portare a casa il risultato con 15 punti dei 24 totali segnati nel solo ultimo quarto. I bianconeri grazie a una tripla di Belinelli a 4 minuti dalla fine provano l’ultimo tentativo per mantenere il muso avanti, sul 74 a 68, ma gli ultimi tre minuti sono di dominio monegasco, con il divario che arriva momentaneamente a separare le squadre addirittura di 8 lunghezze.
Partita dunque che si chiude sull’80 a 86 con Monaco che torna al terzo posto.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 5,5: Nei primi venti minuti gioca l’ottima pallacanestro che sta proponendo con costanza in questa stagione. Il terzo fallo, davvero molto dubbio, sul finale della seconda frazione però lo toglie dalla partita. Nella seconda metà di gara non riesce dunque più a dare un apporto concreto alla squadra
Belinelli 6: Fino all’intervallo abbastanza inconsistente, con Ivanovic che nemmeno lo propone nella terza frazione. Si rivolge a lui, però, nell’ultimo quarto per cercare di trovare canestri che non arrivano da altri lidi e risponde con la tripla del +6 a 4 minuti dalla fine e del +1 un minuto dopo, dando l’ultima speranza di poter conquistare i due punti, ma poi si ferma su uno 0/4.
Pajola 7,5: Commovente, gioca 26 minuti dei primi 30 ad un livello altissimo, segnando anche un 4/5 da tre, e anche quando è visibilmente stanco riesce a conquistare uno sfondamento importante sul finire della terza frazione. Poi purtroppo finisce le pile e la squadra ovviamente ne risente.
Visconti n.e.
Shengelia 6,5: Qualche errore di troppo, e le statistiche mostrano una concretezza maggiore di quella effettiva. Però, gioca diversi minuti da unico lungo supportato da 4 “piccoli”, e contro una squadra del tonnellaggio di Monaco è costretto a fare degli straordinari, ai quali forse non è del tutto ancora pronto fisicamente.
Hackett 6: Con il cambio di gerarchia è il primo a guadagnarci, e così senza aver l’onere di avere la squadra sulle spalle da minuti di solidità, soprattutto in difesa.
Grazulis 5,5: Due falli in avvio, subendo tanto la fisicità degli avversari, in particolare di un Motiejunas decisamente più ingombrante. Anche lui costretto a minuti da cinque coi piccoli a supporto, compare solo a sprazzi.
Morgan 6: Ottimo impatto, ma non riesce a dare continuità, lasciando spazio ad altri quando invece avrebbe potuto prendersi più responsabilità.
Polonara 5: Due rimbalzi in attacco nel secondo quarto senza offrire poi molto altro alla causa. Nella seconda metà di gara infatti Ivanovic non lo propone quasi, vedendolo soffrire la fisicità avversaria.
Akele n.e.
Diouf 6,5: Grande impatto contro un cliente scomodissimo come Motiejunas. Riesce sempre ad essere presente a rimbalzo in entrambe le metà campo, peccato per qualche errore di troppo commesso alla lunga. Ivanovic lo tiene giù nel finale, anche se forse avrebbe meritato qualche minuto in più.
Tucker 7: La Virtus spera possa ripartire da qua. Raggiunge la doppia cifra grazie alla precisione da oltre l’arco, ma è importante anche per l’intensità che riesce a dare in difesa, riuscendo nel terzo quarto, tiene a galla i suoi per diversi minuti. Peccato per un rimbalzo sanguinoso che gli sfugge nel finale.
AS Monaco
Blossomgame 6,5: Sonnecchia per buona parte di gara, per uscire nell’ultimo quarto e risultare quindi importante per la vittoria
Papagiannis 8: Importantissimo per recuperare dal -21. Per tutto il corso della partita la Virtus non riesce a capire come contenerlo. Il +18 finale nel +/- fa capire quanto sia stato determinante.
Diallo 6,5: Prima parte di gara negativa, ma sfrutta il calo fisico avversario per riuscire a dire la sua nel finale.
Cornelie 6: Entra a referto con tripla del -9 e la schiacciata del momentaneo -5 nel secondo quarto. Gioca dieci minuti di spessore.
Jaiteh n.e.
Motiejunas 6,5: Nonostante le percentuali perfette offre una partita da alti e bassi, dove però picchia con continuità, e così impatta sulla gara.
Tarpey 5: Entra male regalando un gioco da 4 punti a Belinelli e Spanoulis non lo propone praticamente più.
Begarin 6,5: Una partita da intangibles con un impatto sulla partita che va ben oltre il punto segnato
Brown n.e.
Strazel 7: Fino al momento in cui si decide la gara forse è più fumo che arrosto, ma poi segna il canestro e fallo che sostanzialmente chiude i giochi.
Calathes 5: Non trova mai la via del canestro come non trova mai il modo di aiutare i compagni concretamente, con una tripla lontana di 1 metro dal ferro a renderlo manifesto.
James 8: Nel corso della partita lascia che siano i suoi compagni a cercare di tenere in equilibrio la partita. L’impressione infatti è che aspettasse solo il momento giusto per accendersi, come un leone ad aspettare la preda. E così succede, con due triple pareggia i conti, per poi segnare anche quella del più due. E con 15 punti negli ultimi dieci minuti, regala ai suoi la vittoria.





