I giocatori che tanto amiamo vedere correre su un capo da basket, e che talvolta idolatriamo come miti, ci sembrano essere figure intoccabili e infermabili, capaci di qualsiasi cosa. Alcune volte, tuttavia, questo velo che ci cela dalle loro reali vite cade e ci fa scoprire aspetti di queste persone che non ci saremmo aspettati di riuscire mai a vedere. È quello che è successo poco tempo fa con Dwyane Wade, che nel suo podcast ha parlato di un brutto episodio vissuto recentemente che ha rischiato di cambiargli la vita.
L’ex giocatore dei Miami Heat ha infatti rivelato di avere subito un’operazione nel 2023 per l’asportazione del 40% del rene destro a causa di un tumore. Tutto è partito da delle visite di routine che Wade stesso ha voluto effettuare varcata la soglia dei 40 anni.
“Quando ho compiuto 40 anni mi sono sottoposto ad alcune visite mediche, sono andato dal dottore e gli ho detto che volevo sapere tutto sul mio corpo. Dalla testa ai piedi. Avevo problemi di stomaco, ma volevo essere controllato ovunque.”
Nel periodo precedente al controllo, infatti, Wade aveva già notato dei cambiamenti negativi nel proprio corpo. Un giocatore del suo calibro, tra i migliori atleti che la pallacanestro abbia mai visto negli ultimi 20 anni, si é subito accorto che c’era qualcosa che non andava nel suo fisico.
“Volevo sapere perché avevo i crampi allo stomaco, perché la mia urina uscisse lentamente. Mi hanno trovato qualcosa al rene destro.”
Nonostante i controlli approfondito, tuttavia, non era chiaro se la massa trovata si trattasse di una ciste o di un tumore maligno. Su consiglio del dottore, Dwyane Wade ha comunque preso la decisione di operarsi. L’intervento é avvenuto in una data che l’americano non dimenticherà mai più: 18 dicembre 2023.
“Grazie a Dio mi sono operato, avevo un tumore maligno. Mi hanno asportato il 40% del rene destro.”
Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nella vita di Wade. L’ex stella di Miami si é riscoperto per la prima volta debole, di fronte a se stesso e di fronte ai propri cari. Un monito per ricordarci come, in fin dei conti, anche gli apparenti miti intoccabili possano cadere da un momento all’altro.
“Credo che per la prima volta nella mia vita la mia famiglia, mio padre, mia moglie e i miei figli mi abbiano visto debole.”




