Seconda semifinale della Coppa Italia che vede a confronto due squadre che stanno disputando una stagione nettamente al di sopra delle aspettative. Dopo essersi guadagnati la semifinale combattendo “con le unghie e con i denti” Trento e Trieste si affrontano in un match molto combattuto, che alla fine si aggiudicheranno i trentini.
Trento parte fortissimo grazie a Pecchia e a Cale riuscendo a toccare anche il +10 durante il primo quarto nel quale i trentini sono padroni incontrastati. Trento inaugura il secondo quarto con sei punti consecutivi di Lamb che porta l’Aquila anche sul più quattordici. Brown, Valentine e Ruzzier sono le uniche risorse offensive di Trieste (segnano più di ¾ dei punti giuliani nel primo tempo) e riescono ad arrivare all’intervallo sotto di sole cinque lunghezze. Dopo la ripresa i giuliani cambiano totalmente faccia e, guidati da Ruzzier e Valentine, arrivano fino al +2. Trento ha solo un punto di vantaggio entrando nel quarto periodo. Nel quarto quarto Valentine esce per falli molto presto e Ruzzier si prende tutte le responsabilità necessarie per ri-guidare i suoi sul più due a meno di 5’ dalla fine, ritrovando anche Uthoff che segna quattro punti in fila. Niang, Ellis, Cale e la difesa dell’Aquila, però, condannano Trieste che si arrende negli ultimi minuti di gioco. La partita termina con il punteggio di 82-79. Trento raggiunge quindi la finale dove incontrerà Milano, mentre Trieste esce a testa altissima da questa competizione.
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Ellis 7.5: ottima prestazione su tutti e due i lati del campo, limitando nel miglior modo possibile gli esterni giuliani. La quasi tripla doppia basta a testimoniare l’ottima prestazione offensiva.
Cale 7: ottima partenza, per poi sparire un po’ nei due quarti centrali. Quando c’è bisogno, lui risponde presente e aiuta a chiudere il match.
Ford 5.5: non la sua serata migliore, anzi. Fatica a trovare la via del canestro salvo cinque punti in fila nel secondo tempo.
Pecchia 6.5: ottima partenza anche per lui, come al solito ottima presenza difensiva e a rimbalzo.
Niang 7+: cresce esponenzialmente partita dopo partita e, come aveva già dimostrato con Reggio, può cambiare le partite. Nell’ultimo quarto è uno di quelli che contribuiscono a chiudere la partita.
Forray sv: 9’ senza infamia e senza lode, difende e “si applica” come sempre
Mawugbe 6.5: vince sicuramente il duello con Johnson, presenza fondamentale a rimbalzo per Trento.
Lamb 7-: segna 18 punti, ma con qualche sbavatura di troppo. Tiene in linea di galleggiamento Trento quando era il momento e mette in ghiaccio la partita con i suoi tiri liberi.
Zukauskas 6.5: tira tanto e segna il giusto. Quando è in campo si sente sia nel bene sia nel male, ma oggi vince gli scontri con le ali giuliane.
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Reyes sv
Deangeli sv
Uthoff 5+: gioca 30’ abbastanza piatti, si risveglia nel quarto quarto. Viste le capacità ci si poteva aspettare una partita migliore.
Ruzzier 8+: migliore in campo per i suoi, 25 punti, 35’ e tantissima leadership. Non molla mai e fa girare la squadra.
Campogrande sv
Candussi 5+: meno di 10’ in cui fa sentire la sua presenza in difesa, mentre in attaco fatica più del solito.
Brown 7.5: gioca addirittura 38’, è uno degli ultimi a mollare, segna 21 punti e fa vedere a tutti di che pasta è fatto. Ottima partita anche in difesa.
Brooks 5: paga molto sotto i ferri contro i giocatori trentini, segna 0 punti e fatica a tenere il campo.
McDermott 5.5: 26’ sul parquet, simbolo di grande fiducia da parte di coach Christian, nei quali fatica a esprimersi. Ha ancora bisogno di tempo per ri-adattarsi alla LBA.
Johnson 5+: come Brooks soffre contro i lunghi trentini e non riesce a vincere nessun “duello”. Solo 2 punti in 15’ di impiego.
Valentine 7.5: quando è in campo dirige l’attacco giuliano alla perfezione, segnando e mettendo in ritmo i compagni. Segna 19 punti prima di uscire prematuramente dalla partita a causa dei 5 falli.
