Prosegue il nostro viaggio virtuale alla ricerca di giocatori americani -e non solo- che hanno un cognome di chiare origini italiane e che si stanno mettendo in mostra in questa stagione di college basketball. Nella speranza di avere giocatori NBA come Donte DiVincenzo o Donovan Clingan, ai volti noti della nazionale come John Petrucelli e Grant Basile potrebbero aggiungersene altri. Scorrendo i nomi dei vari giocatori del college infatti non è raro imbattersi in qualche paisà ed ogni anno ce ne sono diversi che meritano attenzioni anche in ottica nazionale. Come sempre è doveroso ricordare che non per tutti gli atleti citati in questo articolo c’è la certezza che abbiano parenti nel Belpaese, ma l’origine dovrebbe essere quella e la speranza è che prima o poi possano avere un passaporto italiano. Andiamo a scoprire in questa seconda parte chi sono e che caratteristiche hanno alcuni degli italoamericani che stanno giocando al college in questa stagione 2024/25.
LEGGI LA PRIMA PARTE
Todd Brogna – Stonehill (F, 6-7 / 201cm )
Stats: 12.8 PTS, 6.5 REB, 2.3 AST
Nel mondo delle mid-major si trovano spesso giocatori di culto e gemme nascoste, Todd Brogna è indubbiamente un giocatore da tenere d’occhio perché ha una combinazione di caratteristiche fisiche e tecniche davvero intriganti. Innanzitutto fa parte dell’esclusivo club dei 50-40-90 che certifica le sue qualità di tiratore d’elite, giocando tra l’altro 28 minuti di media ed un gran numero di possessi. Non è un grande atleta ma ha una grandissima forza che sfrutta al meglio, è un ottimo rebounder (6.3 RPG) e in campo sa fare un pò tutto: portare blocchi (Pin e flare di qualità, a volte un pò duri e al limite) in situazioni di emergenza può anche portar palla, è un buon rollante ed in situazioni di Post Up ha un buon uso del piede perno. A Stonehill gioca da lungo undersize, è buon passatore con una discreta visione di gioco. Molto interessante nel pick and pop perché ha stazza ed è appunto un ottimo tiratore, difendere su di lui non è certo una passeggiata perché ha un mix di caratteristiche tipiche sia degli esterni che dei lunghi. In definitiva si tratta di un tiratore molto duttile, un’arma che ha solo bisogno di essere innescata ed inserita nel giusto contesto.
Mitch Mascari – Drake (G, 6-5 / 196cm)
Stats: 11.3 PTS, 2.1 REB, 1.2 AST
Numeri alla mano Mascari è uno dei migliori tiratori dell’intera nazione e già questo basterebbe a renderlo interessante e a metterlo nella lista dei giocatori da tenere d’occhio. Tira con un incredibile 45% alla voce 3-Point Field Goal Percentage su un gran volume di tiri (6.5 3PA, 3-Point Field Goal Attempts). E’ un vero cecchino con un ampio range di tiro, un tiratore puro e completo, in grado di colpire sia dal palleggio, che sugli scarichi, che in uscita dai blocchi. È un giocatore che oltre al tiro sa fare un po’ tutto anche se non eccelle in nient’altro, è sempre in movimento e coinvolto nei giochi, è ottimo nei movimenti off the ball, nelle uscite a ricciolo e nelle ricezioni sugli scarichi. In situazioni di pick and pop può portare blocchi ed aprirsi per il tiro mentre nel pick and roll all’occorrenza può giocare da handler primario. I Drake Bulldog sono una delle mid-major da non sottovalutare anche in ottica march madness, sono saldamente in testa alla classifica della MVC e al momento il loro record è un impressionante 24-3 e Mascari è uno dei punti fermi di questa interessantissima realtà.
Josh Pascarelli – Marist (G, 6-3 / 190cm)
Stats: 15.8 PTS, 3.7 REB, 2.4 AST
Pascarelli è una delle migliori guardie della MAAC, una conference del mondo mid-major, ed è anche uno dei prospetti più sottovalutati del college basketball, di lui forse a torto si parla un gran poco. E’ un vero baller, un tiratore super dalla linea dei 3PT dalla quale realizza con un’ottimo 42% su un volume di tiri davvero notevole, 6.1 triple tentate. E’ un handler competente ed è molto valido nei giochi a due con i lunghi, quindi pick and roll, handoff e sa sfruttare bene i blocchi dei compagni. Quando ha la palla in mano cerca sempre di attaccare nei primi secondi dell’azione, non è un giocatore egoista ed anzi, preferisce giocare con un altro handler al suo fianco. E’ molto valido anche senza palla, può tagliare a canestro, uscire dai blocchi o ricevere piedi a terra e colpire con il suo jumper affidabile. Le sue medie nell’anno da sophomore sono davvero notevoli, già ora è un giocatore intrigante per la sua doppia dimensione on e off the ball, sarà interessante continuare a seguire i suoi progressi.
