Il Presidente di Trapani Valerio Antonini, nel corso di Basket Time 2.0 ha toccato diversi aspetti della stagione siciliana e ha anche puntato l’obiettivo sull’Europa, a partire dal prossimo futuro con l’obiettivo di poter portare Trapani in EuroLeague.
Ecco le dichiarazioni principali di Valerio Antonini.
Sul top player
“Io quest’anno voglio vincere lo Scudetto. Credo la squadra sia veramente forte, completa. Stiamo cercando di individuare l’ultimo tassello da inserire per sostituire Pleiss, crediamo di averlo identificato con un super top player. Lo stiamo negoziando, sono cifre molto alte ma considerando che sono solo per due mesi stiamo cercando di limare i termini contrattuali. Ma vogliamo portare un top player per completare la squadra e dare l’assalto al campionato. Come mai quest’anno credo ci sia grande equilibrio, lo dimostrano le quattro squadre al comando. Non vedo alcuna superiorità alla lunga né di Milano, né di Bologna come gli anni precedenti.
Credo sia un’opportunità per tutti. Vero che in una serie Milano e Bologna hanno un roster più lungo, ma noi abbiamo 12 giocatori, 13 con quello che arriverà, e non abbiamo fatto le Coppe. Siamo più freschi di loro e sono convinto che lotteremo fino alla fine per vincere. Già essere in queste condizioni è per noi un trionfo assoluto, ma quando si arriva a certi livelli bisogna avere anche la maturità di capire se ci sono le condizioni per fare il grande salto. Io credo che ci sono. Abbiamo grande tifoseria, grande squadra, grande coach, presidenza forte. Ci sono tutte le condizioni per fare il grande salto”.
Sul palazzetto
Ho solo un obiettivo, fare il palazzetto da 8000 posti all’interno della Città dello Sport che “sto programmando. Un investimento superiore a 100 milioni di euro che faremo in joint insieme a grandi gruppi bancari nazionali e non solo. Arriveremo da lì per creare le condizioni per essere una squadra in grado di durare nel tempo anche in EuroLeague e avere quelle caratteristiche nel tempo anche per mantenerci a certi livelli”.
Sul progetto EuroLeague
“Devi prendere una decisione, decidere se andare da una parte o dall’altra. In funzione di quella che sarà la classifica finale. Ma dovremo fare una scelta, chiaro che le condizioni da qui a giugno potrebbero cambiare e rendere più accattivante l’altra competizione (BCL), però io credo che oggi sia chiaro che la competizione più importante sia EuroLeague. Una società ambiziosa come la nostra punta ad arrivare al massimo. Se sono vere le voci che girano sulle franchigie americane, della NBA, per creare un torneo sempre più importante magari non nel format che c’è oggi, secondo me fuori ogni logica. Credo che si arriverà un torneo ancora più elettrizzante con maggiori introiti. Mancano i soldi. Non entra una lira”.
Sulle coppe europee
“Quando devi fare una Eurocup, devi avere cinque giocatori in più, spendere 2 milioni di euro lordi in più. Ma chi te li ridà quei soldi? Anche riempendo sempre il palazzetto non li farai mai. Ne ho parlato anche con Ferrari (Presidente di Brescia, ndr), è evidente che siamo davanti a un momento storico decisivo per il basket. Perché vediamo a livello internazionale che le grandi franchigie sono sponsorizzate da aziende che investono decine e decine di milioni, che poi non portano rientri. Sono voci di bilancio intragruppo che servono ad abbassare gli utili delle multinazionali che investono nel basket. A meno che non parliamo di polisportive come Barcellona o Real Madrid, all’interno ci sono soci ricchissimi che reinvestono ogni anno perché hanno ritorni tra calcio e basket pubblicitari e di affari che giustificano l’operatività.
Ma dal punto di vista italiano dove vogliamo andare? C’è un sistema fiscale oppressivo, un sistema di procuratori fuori dalla grazia di Dio, dove un giocatore cambia squadra e il procuratore prende doppia procura. Una follia. Parliamo di follie. Queste cose vanno regolarizzate, bisogna aumentare i ricavi e ridurre i costi obbligatori per le società”.
