Dopo la vittoria nel Play-In Eurolega contro il Real Madrid, TJ Shorts è sempre più al centro della scena. Nell’ultima puntata di Backdoor Call Marco De Benedetto lo ha descritto così:
Ma Shorts è pronto per una big? Secondo De Benedetto sì, anche se serve il contesto giusto:
A fine partita ieri lui si è scambiato parole molto interessanti, anche se ovviamente non le ho viste, però un abbraccio sincero e ammirato con Campazzo, quindi provo a usare l’esempio di Campazzo che è un giocatore diverso da tutti con peculiarità molto particolari in attacco e in difesa, positive e negative, che è stato il giocatore simbolo in un certo senso delle sue squadre fino ad arrivare alla possibilità di giocarsi una chance anche in NBA. Secondo me non ci sono motivi per cui TJ Shorts non possa provare a fare un percorso simile, attorniato da un roster e da una struttura che lo supporti, ma che cerchi di valorizzare quelle che sono le sue caratteristiche principali. Secondo me c’è bisogno di un allenatore intelligente, aperto e anche tollerante in un certo senso. In Eurolega è pieno di allenatori bravissimi, quindi ti dico dove, secondo me a me piacerebbe, faccio una provocazione, piacerebbe vederlo per esempio in una squadra che è all’opposto di come lui, proprio perché potrebbe un po’ sparigliare, tipo l’Olympiacos per esempio, come provocazione.
Il paragone con Campazzo non è casuale:
“Come lui, Shorts ha peculiarità uniche. Se ben incanalate, possono cambiare la faccia di una squadra.”





