In una delle partite più imprevedibili e vibranti di questi playoff, i Denver Nuggets superano i Los Angeles Clippers 112-110 all’overtime in Gara 1 del primo turno a Ovest, con Russell Westbrook assoluto protagonista nel finale contro la sua ex squadra.
Westbrook: clutch, coraggio e caos
I Clippers hanno osato: hanno lasciato spazio a Westbrook per raddoppiare Nikola Jokic, ma l’ex numero 0 di L.A. ha colpito nel momento decisivo. Con 24 secondi da giocare nel quarto periodo, ha segnato una tripla fondamentale per il 98-96 e ha poi guidato Denver anche nei minuti supplementari con giocate difensive cruciali.
“So cosa cercavano di fare. Ma sono pronto a rovinare i loro piani,” ha dichiarato Westbrook.
Ha chiuso con 15 punti (10 tra quarto periodo e OT), 4 rimbalzi offensivi e la giocata difensiva decisiva, forzando una palla persa di Harden negli ultimi secondi.
Coach David Adelman ha elogiato il suo impatto:
“Russ è stato incredibile, soprattutto in difesa. Ha giocato da free safety, ha rotto tanti giochi con la sua energia. È quello che ci serve.”
Jokic fa il suo, nonostante tutto
Nikola Jokic è stato, come sempre, il perno di Denver:
29 punti
12 assist
9 rimbalzi
Ha gestito l’intensissima pressione dei Clippers, che lo hanno raddoppiato a ogni tocco. La sua intelligenza ha comunque permesso di trovare uomini liberi, incluso Westbrook, per colpire nel momento giusto.
L’episodio curioso del match? Un quasi corpo a corpo tra Jokic e membri dello staff Clippers (tra cui Jeff Van Gundy) che hanno ritardato una rimessa veloce, ormai mossa tipica del serbo.
“Non dovrebbe accadere. Vogliono gioco veloce, ma poi lo rallentano,” ha commentato Jokic.
Clippers beffati nel finale, ma la serie è lunga
James Harden (22 punti) e Kawhi Leonard hanno guidato a lungo L.A., che ha toccato il +15 nel primo tempo. Ma il blackout nel finale e le 20 palle perse complessive hanno lasciato campo libero alla rimonta Nuggets.
Denver, parte dunque forte e mostra ancora una volta quanto sia pericolosa quando Westbrook è in modalità “attacco”, e Jokic trova il ritmo.
La serie si preannuncia intensa e tutt’altro che scontata.





