Il momento della creazione di un altro campionato cestistico in Europa si sta avvicinando sempre di più. L’NBA è pronta a portare il proprio brand nel Vecchio Continente, ma non tutti vedono questa mossa come di buon auspicio per il basket europeo. Tra questi Paulius Motiejunas, il CEO di EuroLeague. L’ECA ancora non ha preso una decisione ufficiale circa il proprio coinvolgimento nella creazione di questo campionato ma, dalle recenti dichiarazioni del lituano, si evince un certo scetticismo.
Eurohoops ha infatti intervistato Paulius Motiejunas proprio sull’avvento dell’NBA in Europa, oltre che su quello che sarà il possibile futuro di EuroLeague. Di seguito alcuni dei passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni, che potete leggere in versione integrale QUI.
Sulla decisione di giocare le Final Four ad Abu Dhabi:
Ci aspettiamo un grande evento. Non sarà la prima volta fuori dai confini europei, ma sarà la prima volta in Medio Oriente. Penso sia fantastico portare questo evento in nuovi territori di tanto in tanto, e la risposta dei tifosi è stata travolgente, con i biglietti esauriti in meno di 7 ore. È bellissimo vedere l’apprezzamento per lo stile europeo di basket anche a livello internazionale.
Sulle possibilità di collaborazione con FIBA e NBA:
Siamo pronti e aperti a qualsiasi scenario. Il nostro obiettivo è rafforzare l’Eurolega e trovare i partner giusti per accompagnarci in questo percorso. Chiunque voglia contribuire a questo sforzo sarà il benvenuto.
Lo scetticismo di Motiejunas sul campionato NBA in Europa:
Non vedo come una nuova lega possa giovare al basket europeo. Si parla molto di nuovi mercati, investimenti e dell’ingresso di nuovi club calcistici sulla scena. Ciò di cui non si parla è come questa nuova lega intenda supportare e preservare le tifoserie esistenti, la loro cultura e tradizione, lo stile distintivo del basket europeo e lo sviluppo dei talenti locali.
[…] Credo che un’altra lega in Europa sarebbe una pessima idea e semplicemente non funzionerebbe. Lo dico anche come tifoso. Una nuova lega confonderebbe i fan, frammenterebbe le opportunità commerciali e disperderebbe il talento dei giocatori. Sarebbe negativo, anche per la NBA e la FIBA.
Sull’espansione a 20 squadre dell’Eurolega:
Dovrebbe essere deciso a breve. Ci sono molti fattori che influenzeranno questa decisione.Credo che l’espansione sia inevitabile, ma la domanda è quando. C’è grande interesse da parte di squadre con progetti solidi che vogliono unirsi alla lega, e crediamo che un’espansione possa creare spazio per queste realtà. Dobbiamo analizzare l’impatto sul calendario, proteggere competitività e qualità, e assicurarci che ogni cambiamento apporti valore a lungo termine. Tutto ciò è in fase di analisi, e alla fine saranno gli azionisti a decidere.
Sulle critiche ricevute per la decisione di giocare le Final Four ad Abu Dhabi:
Capisco che aprire i nostri eventi e la competizione a un nuovo territorio sia una novità, e c’è sempre qualche reazione negativa verso le novità. Non possiamo ignorare le opportunità che un nuovo mercato può offrire alla lega. Non c’è ancora nessun impegno formale con Dubai.
Comunque, non sarebbe la prima volta che squadre del Medio Oriente partecipano a competizioni europee: squadre di Libano, Siria ed Egitto hanno giocato in tornei FIBA in passato.




