Il coach dell’Olimpia Milano campione d’Italia Under 19 Michele Catalani ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport. Intervista in cui il coach delle giovanili biancorosse ha toccato diversi temi interessanti.
Ecco le opinioni e i pensieri di Michele Catalani.
Sui successi
“Cosa vuol dire questo successo? Un riconoscimento per ciò che stiamo costruendo. Non lavoriamo per il risultato in sé, ma se arrivano questi successi vuol dire che stiamo seguendo la strada giusta. Questo gruppo aveva già vinto l’anno scorso sotto età. Quest’anno ci si aspettava una conferma e siamo riusciti a ripeterci. Non era scontato. È la dimostrazione che la programmazione paga. Una soddisfazione immensa.
Questo gruppo rappresenta la realizzazione di un progetto partito tre anni fa per volontà di coach Ettore Messina. Vedere tanti ragazzi che hanno fatto tutto il percorso con noi, dal minibasket fino a qui, è motivo di grande orgoglio. Speriamo sia solo il primo di tanti gruppi capaci di fare questo cammino”.
Sul segreto del successo
“La coesione. Tutti hanno messo le proprie qualità al servizio della squadra. Anche lo scorso anno, dove forse c’era ancor più talento, non ci sono mai stati egoismi. Il vero segreto è un sistema solido e condiviso”.
Sul lavoro
“Soddisfazione immensa. Questo gruppo rappresenta la valorizzazione di un progetto partito tre anni fa per volontà di coach Ettore Messina. Vedere tanti ragazzi che hanno fatto tutto il percorso con noi, dal minibasket fino a qui, è motivo di grande orgoglio. Speriamo sia solo il primo di tanti gruppi capaci di fare questo cammino”.
Sulla NCAA
“Economicamente ora l’Europa non può competere con le proposte dei college. Come ha detto coach Messina, per noi è positivo che i ragazzi vivano quest’esperienza, anche a livello personale. L’Europa invece dovrà capire come gestire i rapporti tra la FIBA e i college americani. Io forse vado controcorrente, ma credo ci sia ancora distanza tra giovanili e alto livello senior. Serve pazienza: è bello che ci sia attenzione sui ragazzi, ma non bisogna bruciare le tappe”.





