Clamoroso dietrofront nella trattativa tra EuroLeague e BC Partners. L’accordo multimilionario, che avrebbe dovuto essere finalizzato a Istanbul, è ufficialmente naufragato. A riportarlo è il portale serbo MozzartSport, che evidenzia come l’operazione per la cessione di una quota minoritaria di EuroLeague sia stata definitivamente saltata.
Secondo quanto emerso, l’intesa prevedeva la vendita del 35% delle quote della EuroLeague al fondo britannico BC Partners, per una cifra intorno ai 350 milioni di euro. Di questi, 50 milioni sarebbero stati destinati al miglioramento dell’organizzazione del torneo, mentre il resto sarebbe stato distribuito ai club con licenza A, gli azionisti del torneo.
Tuttavia, le divergenze interne tra i club e l’assenza di un consenso unanime hanno portato al ritiro dell’offerta da parte di BC Partners. Questo sviluppo inatteso mette in discussione la solidità del progetto EuroLeague e apre interrogativi sul futuro della competizione e sull’intero ecosistema del basket europeo.
La mancata chiusura dell’accordo arriva in un momento strategico per EuroLeague, che stava cercando nuovi investitori per rafforzare la propria posizione nel panorama sportivo globale. Ora, il progetto di espansione e modernizzazione subisce un duro colpo, sollevando nuove preoccupazioni tra addetti ai lavori e tifosi.
Il tutto potrebbe rendere ancora più semplice per la NBA creare una nuova competizione in Europa e attrarre l’interesse dei maggiori club continentali.





