Anche se sull’inedito palcoscenico delle semifinali, le strade di Olimpia e Virtus si incrociano nuovamente per dare vita all’ennesimo capitolo di questa rivalità.
Basandoci su i dati di Synergy e sulle nostre valutazioni, andremo a individuare alcuni punti cruciali che potrebbero far pendere la bilancia dalla parte di Milano.
Quel reparto lunghi indigesto
Il reparto lunghi dell’Olimpia è stato per lunghi tratti della stagione il vero fulcro delle fortune milanesi. La coppia LeDay-Mirotic ha spesso messo in difficoltà le difese avversarie con la loro duttilità e nella sfida di play-off andranno a scontrarsi contro un reparto lunghi più corto e con alcune situazioni da valutare.
A livello di serie A Milano produce 1.178 ppp con le conclusioni del rollante e a questo numero contribuiscono fortemente i movimenti di pop del dinamico duo. Quel lavoro di tiro-fronteggio-attacco metterà a dura prova un giocatore non certo al meglio come Shengelia, poco mobile come Zizic o con leve non sufficientemente lunghe per disturbare, soprattutto nel caso di Mirotic, come Polonara e Akele.
Mani pieni per un reparto lunghi non profondissimo e che non brilla di certo per condizione fisica in questo momento.
Spot-up
Un altro punto forte della stagione dell’Olimpia in LBA è la produzione da spot-up: 1.097 ppp che ha contribuito fortemente all’ottimo 38.6% dall’arco nel corso della Regular Season. Numeri che attestano che la squadra di Messina è costruita per avere sempre tanti tiratori in campo.
La presenza di giocatori come Shields, LeDay, Mirotic, Brooks, Causuer e Flaccadori costringerà la difesa della Virtus a dover coprire tanti metri e questo, unito al lavoro sopra citato, potrebbe finire per essere troppo a livello di soluzioni.
In fase di preview la Virtus dovrà scegliere di che morte morire, ma il volume di fuoco della squadra di Messina potrebbe essere troppo, anche per un’ottima difesa come quella della Virtus.
La condizione fisica
Infine, ma non meno importante, Milano arriva a questa serie con una condizione fisica migliore rispetto alla Virtus. La squadra di Ivanovic ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione della Reyer e ha visto a un passo l’eliminazione, prima del rocambolesco finale.
Le condizioni fisiche di Shengelia, messo in campo nonostante un trauma cranico e diversi problemi fisici, un’età media piuttosto elevate di diversi elementi del roster e 5 partita sulle spalle potrebbero essere un grosso handicap con l’andare della serie per la Virtus. Inoltre, la condizione fisica ha portato a un calo generale della qualità difensiva, calo che in una serie con l’Olimpia potrebbe essere molto pericolosa.
