Chima Moneke è un nuovo giocatore della Crvena Zvezda, firmando uno dei trasferimenti più rilevanti del mercato Eurolega. Dopo una stagione turbolenta al Baskonia Vitoria-Gasteiz, l’ala nigeriana si prepara a rilanciarsi con la maglia della Stella Rossa, ma prima ha voluto raccontare tutta la verità sul suo difficile ultimo anno.
In un’intervista intensa rilasciata al podcast Euro Insiders, Moneke ha parlato apertamente delle tensioni interne nello spogliatoio del Baskonia e del pesante impatto psicologico vissuto durante il campionato 2024-25.
“Non c’era spirito di squadra,” ha ammesso. “Solo con Donta Hall, Nikos e Trent Forrest avevo davvero un legame fuori dal campo. Gli altri erano concentrati sulla famiglia, e si è creata distanza.”
Il rendimento di Moneke non ha rispettato le aspettative dopo una stagione di debutto convincente. E secondo le sue parole, il motivo va oltre il campo: “Ho vissuto cose dure mentalmente. Alcuni tifosi mi hanno insultato, hanno attaccato la mia famiglia, dicendo che nessuno mi voleva in squadra. È stato devastante.”
Moneke: tra voci, social e un malessere crescente
Il punto di rottura è arrivato quando, su YouTube, Moneke ha lodato la tifoseria del Partizan, definendola “la migliore d’Europa”. Una frase che ha fatto infuriare parte dei tifosi del Baskonia, alimentando polemiche e illazioni sul suo futuro.
“Dicevano che stavo vendendomi ad altre squadre mentre ero ancora sotto contratto,” ha raccontato. “Io volevo solo promuovere l’Eurolega, che sui social è troppo indietro. Ma le reazioni mi hanno ferito.”
Mentre era in vacanza in Grecia, riceveva messaggi su presunti accordi con Barcellona, Partizan e altri club, voci che lo hanno fatto sentire sempre più alienato.
“Gente che mi seguiva solo per insultarmi. Da febbraio in poi, non ero più me stesso. Mi alzavo triste. Odiavo allenarmi, odiavo le partite. Non sorridevo più nemmeno dopo un and-one.”
La rinascita con la Crvena Zvezda
La firma con la Crvena Zvezda rappresenta una nuova opportunità per Moneke, che punta a ritrovare sé stesso e rilanciarsi in una squadra ambiziosa. I numeri dell’ultima stagione dicono comunque 14 punti di media in 33 partite, con oltre 6 rimbalzi a gara e il 60% al tiro da due.
Dopo un’annata complicata, il talento c’è ancora. La speranza della Stella Rossa è che a Belgrado possa tornare quel Chima Moneke capace di incidere davvero in Eurolega.
