Dopo lo studio sulla Virtus, Sport e Finanza ha anche analizzato le operazioni dell’Olimpia Milano dando alcuni dettagli numerici su ingaggi e buyout dei nuovi acquisti milanesi.
L’Olimpia Milano non resta a guardare e risponde alle grandi manovre del mercato estivo con un doppio colpo d’esperienza e qualità. La società biancorossa ha ufficializzato l’arrivo di Lorenzo Brown, playmaker statunitense in uscita dal Panathinaikos, pronto a guidare la cabina di regia sotto la direzione di Ettore Messina.
Dopo una stagione poco brillante ad Atene, dove ha lasciato spazio all’esplosione di TJ Shorts, Brown riparte da Milano con un biennale da 1,2 milioni annui, reso possibile anche grazie a una buonuscita di 700 mila euro versata dal club greco. Il regista trentquattrenne avrà le chiavi della squadra e fungerà da chioccia per i giovani Nico Mannion e Quinn Ellis, quest’ultimo appena arrivato da Trento.
Devin Booker rinforza il frontcourt milanese
Parallelamente, l’Olimpia ha trovato l’accordo con Devin Booker, lungo statunitense ex Bayern Monaco, che ha chiuso la scorsa stagione alzando il titolo in Germania. Il contratto biennale da 2,6 milioni di euro porta a Milano un profilo esperto e conosciuto da Daniele Baiesi, che lo aveva già portato in Baviera.
La trattativa per Nikola Milutinov, sfumata in extremis per il rinnovo con l’Olympiacos, ha spinto il club meneghino a virare su Booker, considerato un’alternativa affidabile e di rendimento immediato.
Cancar e Totè completano il puzzle
Nelle prossime ore sono attese altre due ufficialità. La prima riguarda Vlatko Cancar, ala slovena in uscita dai Denver Nuggets, che firmerà un biennale da 1,4 milioni a stagione. La seconda è Leonardo Totè, centro italiano classe 1997, che andrà a occupare lo slot di settimo italiano in rosa.
