È un’estate di profonda trasformazione per l’Aquila Trento, che si affaccia alla stagione 2025/26 con un volto in parte rinnovato, un nuovo allenatore in panchina e obiettivi ambiziosi tanto in campionato quanto in EuroCup. Il mercato estivo ha portato via alcune pedine chiave, ma ha anche aperto le porte a giovani di prospettiva e a rinforzi mirati, in linea con una strategia societaria sempre più attenta allo sviluppo e alla sostenibilità.
Gli addii
Dopo una stagione di altissimo livello come quella appena conclusa, è naturale che in casa Aquila Trento ci siano le porte girevoli. Tutti i pezzi pregiati del roster, a cominciare da Quinn Ellis per arrivare a Saliou Niang, solo per citare quelli rimasti nel nostro campionato, hanno spiccato il volo verso formazioni più ambiziose per crescere in competitività e dimostrare che la stagione trentina non è stata un caso.
Senza dimenticare i saluti di Jordan Ford, passato a Trapani, e quelli di Myles Cale e Anthony Lamb, finiti in formazioni molto ambiziose.
I volti nuovi
Il primo e, forse, il più importante è quello di Massimo Cancellieri, chiamato a raccogliere una pesante eredità. Ripetere la stagione 2024-2025 pare una mission impossibile, ma Trento ci ha abituato a compiere dei veri e propri miracoli sportivi anche con giocatori poco conosciuti ai più. Ed è esattamente la stessa filosofia che sta portando avanti il GM bianconero, Rudy Gaddo.
Alla corte della formazione dolomitica sono già arrivati Devante’ Jones, Andrej Jakimovski e, nelle ultime ore, Matts Jogela e DJ Steward. Come sempre, la formazione di Trento riparte da un solido nucleo di italiani, con capitan Forray e Bayehe a fare da chioccia ai giovani talenti.
Gli obiettivi di mercato
Stando alle dichiarazioni, Trento dovrebbe passare alla formula del 6+6, ovvero mettere in squadra uno straniero in più rispetto le passate stagioni. Per ora siamo a 4, per cui almeno un’ingresso ci sarà. Occorre, quindi, completare il roster con un’ala atletica e una guardia straniera di qualità o, nel caso Steward sia la guardia su cui puntare, un centro dinamico e atletico, in grado di poter essere d’aiuto al gioco degli esterni.





