Simone Fontecchio si prepara a vivere l’Europeo con l’Italia, ma lo fa con la consapevolezza di chi ha già superato ostacoli e momenti difficili. L’ala dei Miami Heat, reduce da una carriera passata tra Virtus Bologna, Olimpia Milano, Eurolega e NBA, ha raccontato i valori che lo accompagnano e la forza che lo sport gli ha insegnato in un’intervista a Vanity Fair.
«Il basket mi ha insegnato una grandissima resilienza. Tante volte mi sono ritrovato a terra, in momenti difficili, dai quali non pensavo di uscire. Poi ho sempre trovato la via, grazie alla mia famiglia e alle persone che mi hanno sempre detto di non mollare».
La Nazionale azzurra lo attende per l’EuroBasket 2025, con l’esordio contro la Grecia nel girone di Cipro, seguito dagli impegni con Georgia, Bosnia Erzegovina, Spagna e Cipro. Fontecchio, che da ragazzo guardava i poster di Kobe Bryant nella sua stanza, oggi è uno dei leader più attesi della squadra di coach Pozzecco.
Il trasferimento ai Miami Heat rappresenta per lui un nuovo capitolo: «Sono felice di questa avventura. Nel 2006 guardavo le finali NBA contro Dallas e mi innamorai di quei colori. Oggi farne parte è un onore».
Riflettendo sulla sua carriera, Fontecchio non dimentica i momenti chiave: «Il ricordo più bello è la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi battendo la Serbia nel 2021. Al contrario, il rammarico più grande resta il quarto di finale contro la Francia agli Europei».
Tra sogni, sacrifici e nuove sfide, Fontecchio guarda avanti con l’ambizione di rappresentare al meglio l’Italia e di crescere ancora come uomo e atleta: «Il talento conta, ma la volontà deve essere più forte dell’abilità. È la lezione che mi porto dentro ogni giorno».




