Arrivano notizie rassicuranti per Malik Beasley. L’avvocato del giocatore, Steve Haney, ha dichiarato che la guardia NBA non è un obiettivo dell’indagine federale sullo scandalo scommesse che ha scosso la lega negli ultimi mesi.
Secondo quanto riportato da Haney, un legale dell’U.S. Attorney’s Office per il distretto orientale di New York, ha confermato che Beasley non rientra tra i soggetti indagati. L’inchiesta era stata avviata nei suoi confronti a inizio estate, poco prima della free agency, inducendo i Detroit Pistons a ritirare una proposta triennale da 42 milioni di dollari.
Al momento della diffusione della notizia, Beasley era stato indicato come “persona di interesse”, senza accuse formali né capi d’imputazione. «È contro ogni principio di giustizia privare qualcuno del diritto al lavoro basandosi su semplici sospetti», ha commentato Haney.
L’indagine fa parte del più ampio caso che ha coinvolto Jontay Porter, ex giocatore dei Toronto Raptors, bandito a vita dall’NBA per aver scommesso sulle partite e fornito informazioni riservate a terzi. Porter e altri quattro imputati sono stati accusati di cospirazione per frode, con alcune condanne già confermate.
Beasley, 28 anni, è reduce da una stagione positiva a Detroit con 16,3 punti di media e il 41,6% dall’arco, numeri che lo hanno reso uno dei tiratori più affidabili della lega. In carriera ha vestito sei maglie NBA, mantenendo una media di 11,7 punti e il 39,1% da tre.
Con la conferma della sua estraneità all’inchiesta, Beasley potrebbe presto tornare al centro del mercato NBA ed essendo attualmente free agent è lecito aspettarsi che molte squadre andranno sulle sue tracce, con la possibilità di firmarlo anche a cifre piuttosto vantaggiose.





