L’Italia bissa il successo della giornata precedente, sconfiggendo la Bosnia per 79-96. Dopo le difficoltà iniziali, Fontecchio si sblocca con una partita che entrerà negli annali della storia azzurra (39 punti, migliore prestazione italiana di sempre in una fase finale di Europeo) e guida i suoi al successo.
L’Italia gioca la migliore partita offensiva dell’Europeo, ma allo stesso tempo la meno qualitativa dal punto di vista difensivo. È necessario trovare un equilibrio migliore, ma considerando il back-to-back e alcune risposte positive, potrebbe essere un momento di svolta.
Fontecchio e Spissu segnano rispettivamente 39 e 14 punti. Due dei tre (sulla carta almeno) designati a essere degli scorer fanno canestro, e la partita offensiva dell’Italia prende un’altra piega. Semplice, banale, ma lo scopo di questo gioco rimane fare canestro.
La buona partita di Thompson, oltre che per i numeri, è stata positiva perché ha dato all’Italia un esterno in grado di girare l’angolo sul pick and roll. Dopo le prime due partite, gli azzurri erano assolutamente anemici da questo punto di vista; nella sfida con la Bosnia, hanno preso vantaggio da questa situazione. E, in parte, le ottime prestazioni offensive di Spissu e Fontecchio passano da questo.
La Bosnia ci ha provato mettendo in campo le sue armi migliori: la grande fisicità in diversi ruoli e giocatori. Ha spesso cambiato e aggredito la palla sui pick and roll con show e recuperi/cambi, scommettendo molto sulle linee di passaggio. Ma, di contro, ha sempre esposto il lato debole, che è stato spesso infilato da tagli e backdoor. L’Italia ha letto questo aspetto a momenti alterni, ma ha capitalizzato abbastanza per vincere la partita.





