Ieri è stata una giornata di presentazioni in casa Reyer Venezia. L’Umana ha aperto alla stampa la propria sede per ascoltare le prime dichiarazioni di Chris Horton e Stefan Nikolic da neogiocatori orogranata. Il 28enne nativo di Belgrado da anni è in Italia, avendo trascorso qui buona parte delle proprie giovanili e tutta la sua carriera professionistica fino a oggi. Nello scorso anno ha indossato la maglia della Vanoli Cremona, producendo 9.3 punti e 2.7 rimbalzi di media con il 41.3% dall’arco. Proprio la sua formazione gli permetterà di giocare in maglia Reyer da italiano, rappresentando così un ulteriore valore aggiunto al roster di Neven Spahija.
Nel corso della sua presentazione, Stefan Nikolic tra le altre cose ha parlato della scelta di firmare con la Reyer Venezia e del suo rapporto con Amedeo Tessitori, con il quale aveva già condiviso lo spogliatoio alla Virtus Bologna nell’anno dello scudetto 2021. Di seguito, le sue dichiarazioni.
“È una società prestigiosa, una storia che ho sempre rispettato dall’esterno. Quando è arrivata la chiamata, mi ha dato una grande soddisfazione e non ho esitato ad accettare. Dopo aver parlato con il coach, che mi ha spiegato cosa si aspetta da me, non è stato difficile scegliere. Quello che porterò è energia, fisicità e grinta. Il mio istinto sarà sempre quello di sudare la maglia in campo, giocando dove serve e anche in altri ruoli, a seconda delle richieste. Vengo dalla Serie A2 e per me questa è una grandissima sfida per dimostrare di appartenere a questo livello.”
Sul rapporto con Tessitori:
“Abbiamo giocato assieme l’anno della pandemia vincendo lo scudetto. Ritrovare un compagno col quale c’è familiarità sarà senz’altro d’aiuto perché, con gesti e parole concrete, mi sta già dando una mano su come relazionarmi coi compagni, interfacciarmi con l’allenatore.”
Che tipo di reparto lunghi si sta sviluppando:
“È difficile rispondere ora, ma dalle prime impressioni posso dire che forse sarà un reparto un po’ più equilibrato rispetto all’anno scorso. Siamo ancora al punto zero, con tanto da dimostrare. Il fatto che molti ragazzi nel gruppo si conoscano già, non solo nel reparto lunghi, aiuta molto. Io, ad esempio, conosco Bowman e Valentine per averci giocato contro l’anno scorso, e questo aiuta a riconoscere subito le loro caratteristiche per trovarli nelle posizioni giuste.”
Che giocatore è:
“Voglio dare energia, fisicità e grinta. Nel mio percorso mi sono sempre sudato ogni singolo minuto in campo, ho sempre lottato per indossare qualsiasi maglia e anche qui metterò corpo e energia. Il mio ruolo naturale è quello di ala grande ma posso anche abbassarmi da ala piccola. Ho giocato in A2 e fatto tanti settori giovanili, ora voglio dimostrare di poter stare a questo livello. Nell’aria percepisco tanta voglia di rivincita, è una sfida in più e proverò a portare il mio contributo.”
