L’infortunio di Fred VanVleet rappresenta una perdita a dir poco cruciale per le ambizioni degli Houston Rockets. Dopo il colpo Kevin Durant nel corso della offseason, il team texano era considerato tra i favoriti nella sempre competitiva Western Conference. Nonostante l’età che avanza, KD rimane uno dei volume scorer più efficienti della Lega – del mondo?– ed è tra le poche superstar che non lesina impegno ed energia nella metà campo difensiva.
Una macchina da punti in qualsiasi situazione, esattamente quello che serviva ad un team che fin qui ha costretto le proprie fortune principalmente sulla difesa – qui abbiamo parlato nel dettaglio della filosofia di coach Udoka -. Una sorta di All-In quindi, che ha subito un brusco stop con l’infortunio di VanVleet.
OPZIONI
Prima del 15 dicembre, data in cui diventeranno cedibili i giocatori firmati in estate, Houston praticamente non avrà margine di manovra sul mercato. Dopo quella data il Front Office avrà più possibilità di muovere qualche pedina, e lo farà in base alle indicazioni che fornirà la primissima parte di regular season. Eccessivo quindi parlare di vera e propria emergenza, nonostante l’indubbio valore che FVV apporta alla squadra dentro e fuori dal campo.
I Rockets 2024/25 hanno avuto problemi sia nell’attacco in transizione che contro la difesa schierata, risultando in entrambi i casi ampiamente sotto la media NBA (dati Sinergy).
Con ogni probabilità inizialmente Udoka proverà ad utilizzare Amen Thompson e Reed Sheppard come playmaker dello starting five, ma senza chiedergli di sostituire il volume di gioco sostenuto dall’ex Wichita State. Thompson è un devastante atleta, tra i migliori 5 della Lega, ma non ha – ancora?- la capacità di gestire il gioco. Un suo miglioramento nel tiro dalla lunga distanza sarebbe manna dal cielo.
Discorso quasi inverso per Reed Sheppard, ottimo tiratore in diverse situazioni e molto intraprendente nei giochi a due. Poco utilizzato da rookie, anche se non soprattutto a causa di alcuni limiti fisici e atletici nella sua metà campo. D’altronde non è semplicissimo ‘nascondere’ un giocatore in un sistema che limita al minimo gli aiuti, è facile prevedere che fin dalle prime battute l’ex Kentucky verrà ‘puntato’ dagli attacchi avversari. Vista la versatilità di Thompson, che può giocare almeno in 4 ruoli, di sicuro vedremo i due anche insieme per qualche minuto.
REGIA CONDIVISA
Udoka non ha paura di sperimentare, nei playoff con il suo giovane gruppo è arrivato ad un passo dall’eliminare i Golden State Warriors. Tra le situazioni tattiche più interessanti l’assetto con Steven Adams ed Alperen Sengun insieme, per aumentare il dominio a rimbalzo (primi per percentuale di rimbalzi presi anche nella scorsa regular season) e in difesa (99.4 punti per 100 possessi in un centinaio di minuti con le Twin Towers in campo, +20.6 di net rating). In questa ottica va letto anche il ritorno di Clint Capela.
Nel frattempo il centro turco continua a migliorare, dopo un Eurobasket da assoluta Star sarà chiamato ad un ruolo ancora più importante.
“E’ stato bello vederlo raccogliere i frutti del duro lavoro svolto, ad Eurobasket è stato decisivo anche con delle ottime azioni difensive” UDoka esalta il suo big man
Insieme a KD il centro turco fungerà da facilitatore contro la difesa schierata, un compito ampiamente nelle sue corde se è vero che per molti è il giocatore che più si avvicina a Nikola Jokic. Intanto però sarà necessario costruire una forte chimica con il resto del gruppo, dato che in squadra non ci saranno 3 dei 4 ‘bersagli’ preferiti per le sue invenzioni – FVV, più Green e Brooks ceduti ai Suns per KD -. Sengun ha dimostrato di avere una super etica lavorativa e l’umiltà per mettersi al servizio della squadra, non abbiamo dubbi sul fatto che saprà farsi trovare pronto per questa nuova ‘missione’.
Sarà molto interessante seguire le scelte di Udoka, il roster è ricco di ottimi difensori – Dorian Finney-Smith, Josh Okogie-, talenti in crescita e qualche veterano – Aaron Holiday su tutti – in grado di aiutare. Molto passerà dal duo Durant-Sengun, ma i progressi di giocatori come Thompson, Sheppard, Tari Eason e Jabari Smith Jr potrebbero facilitare non poco il loro compito.
Senza VanVleet non sarà facile lottare per il titolo, ma il gruppo agli ordini di Udoka ha le potenzialità per mettere in difficoltà qualsiasi avversario.
