L’Olimpia Milano cade 80-78 sul campo di un Partizan che vince la partita con una aggressività che sa di riscatto dopo il tonfo di Dubai.
La chiave della sfida è proprio l’aggressività degli esterni del Partizan che mandano subito in confusione Nico Mannion, autore di una prova negativa dovuta principalmente a questo aspetto. Anche Quinn Ellis va comprensivamente in difficoltà e Brown-Jones fanno il vuoto mentre per l’Olimpia è solo Shavon Shields ad arginare l’ondata serba.
Armoni Brooks dalla panca è una delle chiavi del tentativo di rimonta milanese ma la confusione regna sovrana e le palle perse, troppe, si accumulano favorendo i padroni di casa che tengono sempre a distanza i milanesi.
La difesa di Nebo però riporta inerzia ai milanesi che provano a riaprirla con Guduric il quale ha perfino il tiro della vittoria che però arriva corto
PARTIZAN BELGRADO
Jones 7: partita estremamente solida fatta di punti pesanti e buona regia
Milton 6,5: alcune giocate funamboliche ma anche una discreta difesa con 3 recuperi.
Washington 5,5: impreciso al tiro, la gara ne risente.
Ostekowski 5,5: tanti minuti conditi da errori ma anche una tripla importantissima.
Bosnjakovic NE
Marinkovic 5,5: qualche errore di troppo.
Pokusevski 4,5: approccio terribile dove concede palle perse banali.
Brown 8: primo tempo da fantascienza dove segna la qualunque
Bonga 7: difensore di elite assoluta ma anche ottimi jolly offensivi. Decisivo nel piano partita di Obradovic.
Lakic SV
Parker 6: qualche punto importante ma in generale osserva la partita senza aggredirla.
Jones 5: soffre molto la presenza atletica di Nebo.
Obradovic 7: la prepara benissimo per aggredire da subito sugli esterni di Milano, consapevole della sofferenza fisica di Mannion. Voleva un riscatto e lo trova.
OLIMPIA MILANO
Cancar 4,5: ad oggi un fantasma anche se praticamente non viene mai servito. Serve pazienza.
Mannion 5: soffre tantissimo la pressione difensiva e va troppo spesso nel pallone.
Ellis 5: scopre la fisicità ad alto livello di Euroleague e commette dei normali errori per un rookie.
Booker 5,5: si prende poche iniziative anche se a rimbalzo porta energia.
Bolmaro 7: dinamismo eccezionale a rimbalzo e in difesa, attualmente è il collante della squadra.
Brooks 7,5: sta sperimentando una nuova dimensione dove gioca poco per impattare tanto. Al momento funziona piuttosto bene con le difese che faticano a interpretare il suo gioco.
LeDay 5: serata negativa per Mr. Zainetto che commette troppi errori banali.
Ricci 5: non rivive la magia di due sere fa.
Guduric 7,5: lampi di classe purissima con giocate pesanti e soprattutto una regia occulta da 8 assist. In attesa di vederlo insieme a Brown.
Shields 7,5: faro offensivo con un tiro sempre più letale. Preoccupazione per un problema muscolare all’inguine.
Nebo 7: dai numeri non si intuisce ma ha una presenza difensiva impressionante. Chiude ogni spazio e favorisce la rimonta.
Dunston NE
Messina 5,5: viene preso alla sprovvista dall’energia del Partizan, qualcosa che si poteva prevedere, ma ha anche il pregio di tenere tutti sul pezzo per la rimonta. Si poteva concedere più spazio a un Brooks on fire?
Il migliore: Sterling Brown, micidiale dal primo minuto e prende subito in mano la squadra offensivamente con una serata di altissimo livello. Potrebbe essere l’anno della consacrazione.
Da rivedere: Vlatko Cancar, comprensibile che fisicamente abbia tanto lavoro da fare ma oggi nei minuti concessi si è faticato a vedere qualcosa costruito per lui. Forse arriverà col tempo e con la LBA ma la sensazione è che nessuno si aspettava di vederlo in campo oggi, neanche i compagni.





