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Olimpia Milano, la corsa tra le prime quattro apre la strada ai playoff

La EuroLeague allargata 2025–26 è iniziata il 30 settembre con venti club impegnati in una maratona di 38 partite. La stagione regolare da sola copre quasi sette mesi. Ogni vittoria influenza il posizionamento nei playoff. Ottenere un posto tra le prime quattro garantisce l’accesso diretto ai playoff e il vantaggio del campo, ma per raggiungere la Final Four serve comunque vincere la serie dei quarti di finale.

Questa nuova formula ridefinisce ogni fase del calendario. Mentre la maggior parte dei tifosi segue i risultati a distanza, gli streaming spesso richiedono soluzioni creative. Per chi segue gli incontri dall’estero, gli esperti raccomandano di Proteggi la tua connessione – ExpressVPN, poiché un solo abbonamento copre otto dispositivi e assicura un accesso stabile ovunque ci si trovi.

La costanza con cui i sostenitori trovano modi per restare collegati riflette il flusso continuo di fiducia e orgoglio che accompagna l’Olimpia Milano.

Come il nuovo format plasma gli obiettivi dell’Olimpia Milano

La struttura della EuroLeague trasforma la stabilità della stagione regolare in vantaggio nei playoff. Le prime sei squadre si qualificano direttamente, mentre quelle classificate dal settimo al decimo posto entrano nel sistema Play-In Showdown. Questo mini-tabellone inizia il 21 aprile e si conclude il 24 aprile.

Solo due tra le quattro formazioni avanzano. Una sola sconfitta in quella settimana può eliminare un club che ha mancato di poco il sesto posto. Al contrario, le prime quattro ricevono un doppio beneficio. Saltano del tutto il play-in e accedono ai playoff con il vantaggio del campo in una possibile serie al meglio delle cinque.

Il calendario dell’Olimpia Milano è stato plasmato con questa prospettiva. L’inizio include test impegnativi in trasferta contro Crvena Zvezda e Partizan, seguiti da blocchi ravvicinati a ottobre e dicembre. I risultati di quelle settimane spostano l’inclinazione dell’intera campagna. Ogni vittoria precoce rafforza il posizionamento per i quarti di aprile e colloca l’Olimpia Milano tra i club meno esposti all’instabilità delle gare a eliminazione diretta.

La Supercoppa come trampolino di lancio

La Supercoppa Italiana ha inviato un segnale chiaro: l’Olimpia Milano ha battuto la Virtus Bologna ai supplementari e poi ha dominato l’azione dall’inizio alla fine contro il Brescia in finale, conquistando il trofeo. Quel successo ha portato a casa due risultati: la sesta Supercoppa e il ritmo immediato prima dell’esordio in EuroLeague.

Ancora più importante, quella vittoria ha ridotto il divario tra struttura ed esecuzione. Quinn Ellis, nuovo arrivo da Trento, ha realizzato una tripla decisiva in semifinale e ha chiuso con nove punti, cinque assist e contributi difensivi di rilievo. In finale ha aggiunto altri dodici punti. La sua brillantezza riduce la pressione su Lorenzo Brown e Marko Guduric.

Shavon Shields e Zach LeDay hanno garantito continuità realizzativa in entrambe le partite. Shields, co-capitano con Giampaolo Ricci, ha guidato la semifinale con 23 punti e controllato momenti chiave della finale. LeDay ha aggiunto 29 punti complessivi, assumendosi più responsabilità in campo dopo la partenza di Mirotic. La loro prontezza risponde all’urgenza di confermare la condizione fisica e tecnica da top quattro prima che la classifica di metà stagione si restringa.

La stabilità fisica sostiene la rotazione

Un cammino di successo verso le prime quattro richiede una solidità interna costante. Josh Nebo lo ha dimostrato in modo diretto: dopo una stagione scorsa segnata dagli infortuni, ha aperto la finale di Supercoppa con 18 punti e 7 rimbalzi. Quella prestazione è arrivata dopo una semifinale sottotono.

Il cambio di ritmo è giunto al momento giusto. Devin Booker, ingaggiato per rinforzare l’area, si unisce a Nebo, Bryant Dunston e Ousmane Diop in un reparto che ora garantisce flessibilità contro vari accoppiamenti fisici e sequenze ravvicinate di partite.

Questa rotazione di centri permette a Messina di proteggere i minuti e pianificare la durata nelle settimane più congestionate. Quando l’Olimpia Milano affronterà una serie di tre partite in una settimana a marzo, queste combinazioni determineranno se il club manterrà la propria posizione nella zona alta della classifica o scivolerà nella zona Play-In.

La profondità riduce il calo e amplia il margine

In 38 giornate, ogni rosa affronta infortuni, problemi di falli e fatica da viaggio. La differenza tra il sesto e il quarto posto spesso nasce da quanto bene i roster riescono a superare questi ostacoli. L’Olimpia Milano dispone di un gruppo capace di reagire senza crollare.

Le sue guardie includono Mannion, Brown, Ellis, Tonut, Bolmaro, Brooks, Flaccadori e Guduric. Gli esterni comprendono Shields, Ricci, LeDay e Čančar. Ogni coppia garantisce copertura offensiva e cambi difensivi. Booker, Nebo, Diop e Dunston formano l’ossatura interna.

Questa profondità permette a Messina di far riposare i giocatori senza perdere ritmo.

Nelle sfide contro club di fascia bassa, come la sesta giornata in casa dell’ASVEL o la tredicesima contro l’Hapoel Tel Aviv, queste scelte preservano la rosa senza compromettere vittorie cruciali. Nel mese finale, quando i piazzamenti si cristallizzano, questa gestione accumulata può segnare la differenza tra ospitare le prime due partite dei playoff o dover volare a Madrid o Istanbul.

La disciplina tattica trasforma il posizionamento in vantaggio

La priorità dell’Olimpia Milano è chiudere la stagione regolare tra le prime quattro in classifica. Quella posizione crea una struttura fissa: ingresso diretto ai playoff senza l’imprevedibilità degli spareggi e con il vantaggio del fattore campo.

Quella differenza incide sia sull’avversario sia sull’aspetto psicologico di una serie al meglio delle cinque. Quando l’Olimpia Milano ospitò Gara 1 nel 2021, raggiunse la Final Four. Quando perse il fattore campo negli anni successivi, la corsa si concluse ai quarti.

Con la Final Four 2025–26 fissata per il 22 e 24 maggio, ogni decisione nelle prime 17 giornate punta a quei due giorni. Ogni partita ora contribuisce a costruire il percorso verso l’obiettivo finale. L’Olimpia Milano ha dimostrato di poter partire con il controllo della stagione. La capacità di restare stabilmente tra le prime quattro definirà se il cammino del club proseguirà oltre aprile o si fermerà prima di decollare davvero.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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