Ritorno in Serie A decisamente amaro per la Pallacanestro Cantù, a quattro anni dall’ultimo match giocato nella massima serie. I lombardi, ospiti dell’Aquila Trento nella gara di esordio della nuova stagione, hanno subito una sconfitta molto pesante senza mai essere davvero in partita. Il risultato finale recita un passivo di 40 punti, ovvero il secondo più pesante nella storia della società. È necessario tuttavia non farsi immediatamente abbattere dal punteggio e dalla prestazione: siamo all’inizio dell’annata sportiva e ancora si può lavorare su quanto fatto di sbagliata.
È questa l’analisi fatta da Luca Pinotti su La Provincia di Como. La squadra è apparsa ancora in modalità precampionato, venendo surclassata dalla preparazione e intensità della squadra avversaria. Indubbio che Trento aveva una preparazione migliore, data dagli impegni per la Supercoppa e l’EuroCup, e le sconfitte arrivate proprio in quelle competizioni avevano dato necessità all’ambiente di trovare subito una vittoria roboante. Questo però non può giustificare l’approccio comunque sbagliato della squadra di Nicola Brienza.
Fanno riflettere le dichiarazioni subito dopo il match dello stesso Brienza. Parole di preoccupazione per ciò che l’allenatore aveva visto in settimana dalla sua squadra.
“Abbiamo fatto una settimana terrificante in allenamento. Mi sono arrabbiato più volte e pensavo di essere riuscito a svegliarli. Quindi c’erano dei segnali di questa disfatta.”
Come riportato dallo stesso Pinotti, in settimana erano arrivate le defezioni di qualche giovane, oltre a degli acciacchi fisici per Ballo. Il discorso di Brienza rimane comunque molto impattante, molto probabilmente per spingere la squadra ad avere una reazione altrettanto forte nella prossima partita. Appuntamento a domenica prossima alle ore 12, dove i tifosi sperano che Cantù si presenti con tutt’altro spirito al PalaDesio, seppur all’interno di una sfida difficilissima come quella contro Reggio Emilia.






