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L’Olimpia alza la testa: spazzata via Varese, il derby è suo, le pagelle

L’Olimpia spazza via la negatività dopo gli eventi degli ultimi giorni (triplo k.o., gli infortuni, ecc…) e domina il derby contro Varese. Gli applausi alla sua squadra li manda in primis Ettore Messina. “Abbiamo difeso bene contro i loro tiratori e poi ho apprezzato lo spirito del gruppo che ha accettato di venire a Masnago a correre contro una formazione di grandi gambe. Difendendo bene li abbiamo forzati ai 24”, abbiamo sempre mosso la palla e poi abbiamo corso. Bravi”. I muscoli di Ricci e compagni stritolano letteralmente la Openjobmetis. Invece tra i padroni di casa si apre ufficialmente un caso-Moody. Zero punti, zero impatto, zero di tutto. In attesa del rientro di Renfro, i varesini non possono rinunciare al loro playmaker titolare. Alla fine la differenza tra le due squadre è nei numeri. La più clamorosa è quella a rimbalzo (48-26 per Milano) e la differenza di valutazione (129-51). Brutte anche la percentuale da fuori dei padroni di casa, che passano dal 51% di Sassari al 23% contro Milano. La Openjobmetis non trova mai una buona circolazione di palla che muova la difesa nonostante tiri 63 volte.

Openjobmetis Varese- EA7 Emporio Armani Milano: 61-94

Giocatore decisivo Armoni Broooks. Una pulizia tecnica incredibile che punisce qualsiasi balbettio di Varese. Da fuori martella (4/8 da 3), da sotto è una sentenza (4/4).
Da rivedere Stefan Moody. Il peggiore, non solo per voto, ma perché non ha dato nulla alla squadra. Zero canestri, zero iniziative, zero personalità. Ad ora un giocatore perso (in attesa del rientro di Renfro). Grave problema per Varese. Alla seconda partita si apre ufficialmente il caso-Moody.

Openjobmetis Varese

Moody 4: un problema. E un caso.

Moore 6.5: con le sue scosse elettriche prova a tenere viva Varese. Alla fine 12 punti, 4 rimbalzi, 5 recuperi e 6 assist. Riempie il paniere di tante buone cose.

Assui 5: impalpabile. Non prende mai la targa dei colossi milanesi e non difende più per tre come ci aveva abituato l’anno scorso. Si è imborghesito?

Alviti 5: dopo la prestazione super di Sassari, una serata di down. Nella circolazione di palla frammentaria gli arrivano pochi palloni puliti e quei pochi li manda sul ferro.

Nkamhoua 7: raddrizza le cifre a babbo morto (16 punti e 10 rimbalzi), ma dimostra di avere tecnica e fisico per un livello più alto della Varese attuale. Tocca ora ai suoi compagni elevare le loro prestazioni.

Librizzi 6.5: uomo-franchigia senza alcun dubbio. Kastritis toglie disperato Moody e manda il capitano sul parquet. Tutt’altro impatto anche se non cambia la solfa.

Freeman 6: fa il suo compitino e qualche giocata di classe pura. In altri tempi si sarebbe detto pennellate d’autore. Troppo poco, al momento, per prendersi sulle spalle la squadra.

Villa 6: entra con entusiasmo e fisicità, fa qualche errore, certo, ma Masnago gli tributa applausi a scena aperta.

Ladurner 5.5: nel primo tempo entra e fa le sue cose pulite e nel suo bagaglio, poi nella ripresa si fa prendere in mezzo dalla baraonda.

Prato n.e.

Bergamin s.v.

Coach Kastritis 5: la Openjobmetis non garantisce impatto difensivo come lui vorrebbe. Se ne duole nel post partita, non minimizza il problema e ci mette la faccia. Chiaramente la responsabilità è sua.

 

EA7 Emporio Armani Milano

Brown 7: percentuali dal campo ottime, gestisce bene i suoi in campo con 6 assist peccato per le altrettante perse

Ellis 8: vede il campo più di tutti e contribuisce con punti, rimbalzi e assist. Partita totale. La sua fisicità è incontenibile dagli esterni varesini.

Shields 6.5: inesistente nel primo tempo. In apertura del secondo fornisce il suo contributo nell’allungo che mette in totale tranquillità Milano.

Bolmaro 7: tanta intensità e lavoro nei dettagli della partita, prezioso.

Booker 8: dominante sotto le plance, 11 rimbalzi in 15 minuti di gioco, fisicamente incontenibile dai varesini e condisce con una tripla da 9 metri.

Mannion 5.5: buone cose soprattutto nella metà campo offensiva. Parecchi falli subiti, meno nell’altra metà campo.

Tonut 7: lavora sodo per i suoi soprattutto nella metà campo difensiva e a rimbalzo.

Brooks 8: offensivamente il migliore dei suoi, ottime percentuali. Peccato per qualche errore difensivo, in particolare un fallo su una tripla di Librizzi sulla sirena del primo quarto.

Ricci 7: molto presente sui due lati del campo con un ottimo lavoro a rimbalzo. Tante piccole cose preziose che contribuiscono alla causa.

Flaccadori s.v.

Diop 5.5: nulla di particolare da segnalare, fornisce la sua presenza provando a far valere il fisico ma si carica di diversi falli.

Dunston 6: contribuisce bene alla causa con il suo fisico ed esperienza per dare minuti e sopperire alle assenze. Quando è in campo chiude a doppia mandata l’area alla incursioni di Nkamhoua.

Coach Messina 8: partita praticamente sempre in controllo e ben gestita nonostante le indisponibilità (Cancar, Totè, Nebo, Guduric e LeDay), soprattutto nel reparto lunghi. Inizialmente si adatta anche all’assetto piccolo degli avversari con Shields nel ruolo di 4, potendo comunque contare su un vantaggio fisico fra gli esterni. Gestisce bene le rotazioni facendo respirare i suoi più importanti nel secondo tempo in ottica doppio turno di Eurolega.

Enrico Salomi
Enrico Salomi
Ricercatore e comunicatore. Appassionato di tutti gli sport, basket in particolare, collaboro con Backdoor Podcast e Malpensa24. Guardo il mondo dall'oblò del giornalismo dal 1989.

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