Alla vigilia della sfida di Eurolega tra Real Madrid e Partizan Mozzart Bet, il coach del Real Sergio Scariolo ha parlato con grande rispetto del rivale Željko Obradović e della squadra serba, sottolineando la solidità e la crescita dei bianconeri.
“Mi aspetto una partita molto dura, come tutte in Eurolega. Il Partizan ha una squadra forte, guidata da Obradović. Giocano la sua pallacanestro e si vede. Alcuni giocatori si distinguono, ma il vero punto di forza è che funzionano come un collettivo”, ha dichiarato Scariolo.
Tra i singoli, l’allenatore italiano ha voluto mettere in evidenza Sterling Brown e Isaac Bonga:
“Brown sta giocando la miglior pallacanestro della sua carriera da quando è arrivato in Europa. Ha capito cosa deve fare e lo sta eseguendo in modo perfetto. Ma forse vorrei soprattutto sottolineare Bonga: collega tutti i reparti del gioco del Partizan, gioca in modo straordinario e lo si era già visto all’Europeo. Ora sta portando quel livello anche in Eurolega, e tutto ciò porta la firma di Obradović”.
Rispetto e amicizia con Obradović
Scariolo ha ricordato con piacere la sua visita ai campi di allenamento del Partizan lo scorso inverno:
“È stato un onore. Non ricordo nemmeno quando ci siamo affrontati per la prima volta, saranno passati più di vent’anni”, ha sorriso il tecnico.
Riguardo al paragone con gli altri grandi allenatori della “vecchia scuola” europea, come Ettore Messina, Scariolo ha risposto con ironia:
“Forse il passaporto dice così, ma per me l’età non conta. Bisogna continuare a imparare e adattarsi, altrimenti vieni superato. Io penso solo alla mia squadra e a come aiutarla a essere la miglior versione possibile di sé stessa”.
Sul peso della panchina del Real Madrid
“Penso di non aver già soddisfatto le aspettative perché ho perso qualche partita, haha. Tutti sappiamo cosa rappresenta il Real Madrid e quali siano le ambizioni. Ma non presto troppa attenzione al rumore esterno, mi concentro sui miei giocatori e su come posso aiutarli”.
Eurolega e futuro
Scariolo ha poi lodato il livello dell’attuale Eurolega:
“Credo che la competizione stia vivendo i suoi giorni migliori. È dura per chi la gioca, ma appassionante per chi la segue. La stagione è appena iniziata, è presto per parlare di favoriti: chiedetemelo tra qualche settimana”.
Infine, una riflessione sul possibile arrivo della NBA in Europa:
“Se qualcuno arriva con proposte che possono migliorare la pallacanestro, dobbiamo ascoltare. Ho lavorato sia in NBA che in Eurolega: la NBA ha un modello economico imbattibile, ma non tutto è perfetto. In termini di gioco e mentalità competitiva, l’Eurolega resta superiore. È tutto ancora a livello di voci, ma bisogna sempre essere aperti alle nuove idee”.
