Dopo una stagione da protagonista assoluto con Parigi, con cui ha vinto EuroCup e campionato francese, T.J. Shorts ha deciso di affrontare una nuova sfida: il Panathinaikos.
In un’intervista concessa a Eurohoops, il playmaker americano ha parlato delle sue prime settimane ad Atene, della convivenza con un backcourt ricco di talento e degli obiettivi stagionali.
“Quando hai così tanti giocatori forti, serve tempo per capire dove e quando prendersi i propri tiri o muovere la palla. Ma siamo tutti giocatori intelligenti, con un alto QI cestistico. Quando finalmente troveremo la chimica giusta, sarà spaventoso per gli avversari,”
ha dichiarato Shorts.
Ambizione e consapevolezza
Già vincitore della Basketball Champions League con il Bonn e protagonista di due stagioni straordinarie in Francia, Shorts non ha nascosto il suo obiettivo principale: conquistare la Eurolega.
“Non ho avuto offerte concrete dalla NBA. Il mio obiettivo era restare in Europa. Ho vinto la Champions League e l’EuroCup: ora manca solo l’Eurolega. Spero di riuscirci quest’anno.”
Un backcourt stellare
Con compagni del calibro di Kendrick Nunn, Kostas Sloukas e Jerian Grant, la domanda è inevitabile: chi prenderà il controllo nei momenti decisivi?
“Dipenderà dal contesto della partita. Nunn può creare un tiro quando vuole, io posso segnare un canestro pesante, Sloukas l’ha fatto mille volte, Grant sa arrivare ai suoi spot. Ogni sera sarà diverso.”
E se dovesse scegliere tra segnare il canestro decisivo o servire l’assist?
“Segnare la tripla della vittoria dà un’emozione unica. Il pubblico impazzisce e senti che l’hai fatto tu. Ma amo anche far segnare i miei compagni. Se devo scegliere, preferisco comunque segnare io il tiro vincente.”
