Il mondo NBA continua a essere scosso dallo scandalo scommesse. Arrestati Rozier, Billups e Jones, continuano a emergere dettagli sulla rete illegale che ruota attorno alle partite della pallacanestro americana. Secondo quanto riportato dal New York Post, adesso la Lega di Adam Silver potrebbe rischiare di dover affrontare cause legali da miliardi di dollari.
A parlarne al quotidiano è stato Marc Dunbar, presidente dell’International Masters of Gaming Law e quindi specializzato in materia di legalità legata al mondo del gioco d’azzardo.
“Il rischio per la lega nel difendere questa situazione, e tutte le conseguenze a catena che ne derivano, inclusa l’integrità complessiva del brand, è sicuramente nell’ordine delle nove cifre, e potrebbe arrivare persino a dieci cifre. Non mi sorprenderebbe se una causa venisse presentata entro o prima di venerdì prossimo.”
Queste le dichiarazioni di Dunbar in seguito alle investigazioni condotte dall’FBI. Al momento sarebbero sotto accusa 31 individui. Tra questi ovviamente l’ormai ex allenatore di Portland Chauncey Billups, così come Terry Rozier e Damon Jones. Le tre figure sarebbero coinvolte in un’operazione di scommesse illegali legate al crimine organizzato.
Con il prosieguo delle ore, continuano a emergere sempre più dettagli. Rozier avrebbe fornito delle informazioni sugli infortuni in ottica scommesse, mentre Billups e Jones avrebbero promosso partite di poker organizzate segretamente e dalla posta molto alta. Informazioni ulteriori confermano come Billups avesse anche comunicato l’intenzione dei Blazers di perdere una partita, anche se gli investigatori non hanno ancora mosso nessuna accusa nei suoi confronti da questo punto di vista.
I prossimi giorni potrebbero fornirci ulteriori dettagli, mentre l’NBA potrebbe trovarsi a dover far fronte a uno scandalo come non se ne vedevano da anni. La Lega di Adam Silver dovrà dimostrare di essere estranea a questi fatti, per non rischiare di subire ingenti perdite economiche oltre che un’enorme perdita di valore legata all’etica del brand.





