Con un Copeland in versione Stephen Curry, la Valtur Brindisi torna a vincere battendo la Gesteco Cividale. Ottima prestazione corale per i padroni di casa, che chiudono il match con il 55% dall’arco dei tre punti (16/29). Cividale è stata sempre costretta sempre ad inseguire, seppur mai doma per tutti i quaranta minuti di gioco, e per coach Pillastrini ha influito molto anche l’assenza di Freeman. Finisce 79-70
Valtur Brindisi
Copeland 9: apre la partita con due triple consecutive e chiude il primo quarto con 10 punti. Protagonista assoluto della partita con otto triple segnate su dodici tentate. Chiude con 30 punti e il titolo di MVP del match.
Cinciarini 8,5: sfiora la doppia doppia pur segnando solo 5 punti, infilando anche una tripla impossibile. Sforna ben 10 assist per i compagni e recupera 9 rimbalzi.
Francis 6: non ancora al meglio delle sue condizioni, sta recuperando da un brutto infortunio e lavorando sempre meglio. Ha dato un buon contributo alla squadra dal punto di vista offensivo e in difesa, nonostante la sua stazza fisica, comunque ci prova.
Mouaha 6,5: l’ex di partita in difesa si conferma essere un mastino e quando si incolla su Redivo gli chiude la via del canestro. Con la sua difesa aggressiva infatti tiene il maggior terminale offensivo di Cividale fuori dalla gara per tre quarti.
Vildera 5,5: sbaglia diversi tiri sotto le plance (5/10 al tiro) e sembra aver paura nell’attaccare il ferro. Recupera 6 rimbalzi.
Fantoma: s.v.
Wojciechowski: s.v.
Esposito 4: in difesa spesso si assenta o è in ritardo e, prima che si concludesse il secondo quarto di gioco, si accomoda in panchina accumulando tre falli. Nei 18 minuti in campo non riesce mai ad incidere neanche dal punto di vista offensivo.
Radonjic 8,5: il capitano è onnipresente, si conferma un vero leader in campo ed è bravo ad accendere il pubblico nei momenti cruciali del match. Prezioso il suo contributo nella lotta ai rimbalzi (9 recuperati) e in attacco segna tre triple pesantissime. Chiude con 13 punti, sfiorando anche lui la doppia doppia.
Maspero: n.e.
Coach Bucchi 8: contro la difesa a zona di Cividale ha schierato un quintetto piccolo, e questa volta si è rivelata essere una scelta vincente ed efficace. Nonostante gli avversari fossero tutti più grossi fisicamente, i suoi hanno lottato e vinto anche la lotta al rimbalzo (nonostante l’assenza importante di Miani).
Ueb Gesteco Cividale
Redivo 6: serata molto complicata per l’ex di turno, dato che la difesa di Brindisi è riuscita a tenerlo fuori per quasi tutta la partita. Riesce a giocare però molto per la squadra e servire degli ottimi assist ai compagni. Si accende nell’ultimo quarto di gioco e infila tre triple consecutive, ma è servito poco. È mancato il suo contributo dal punto di vista offensivo.
A. Ferrari: 5: gioca appena 5 minuti nei quali segna una tripla.
Mastellari 5,5: recupera dopo uno stop e prova a dare il suo contributo in campo, ma fatica a trovare il canestro.
Rota 6: serata no al tiro dei tre punti (1/6), ma si rende utile in altri modi, mettendoci sempre tanta grinta.
RoČak 3: inesistente nei 14 minuti sul parquet.
Marangon 7-: si spende tanto sia in attacco che in difesa. Rimbalzi e presenza costante in area. Poi si fa male nel corso del match e non rientra più
Brizzi: n.e.
Berti 7,5: fa molto bene in difesa, recupera palloni importanti ed è prezioso nella rotazione dei lunghi. Segna 9 punti, prende rimbalzi importanti e non sbaglia quasi nulla.
F. Ferrari 8: dal punto di vista offensivo ci prova in tutti i modi e segna 17 punti, nonostante la difesa avversaria gli ha concesso davvero poco spazio. Fa bene anche in difesa, prende 8 rimbalzi e si butta sempre su ogni pallone.
Amici 5: pochi minuti, appena 10 in campo, e fatica a mettersi in mostra.
Cesana 7: dalla panchina porta aggressività, palle rubate e punti pesanti.
Coach Pillastrini 7: ha dovuto rinunciare all’ultimo momento a Deshawn Freeman, ma nonostante questa assenza importante all’interno del pitturato la squadra si è difesa bene. Ha dovuto rinunciare anche a Marangon nel corso del match, messo out da una distorsione alla caviglia, ma i suoi ragazzi hanno lottato con grande intensità facendo soffrire gli avversari.





