La Virtus supera a domicilio Reggio Emilia in una partita che si decide solo negli ultimi secondi. Gli ospiti vincono, ma con il brivido, nonostante un finale che sembrava in discesa dopo essere arrivati anche sul +10 nell’ultimo quarto. Per Reggio, invece, arriva la quarta sconfitta consecutiva in LBA, nonostante l’ultimo possesso che poteva ribaltare tutto: Caupain sbaglia da tre, consegnando la vittoria ai bianconeri per 80-78.
Il primo quarto è qualitativamente poco emozionante, con percentuali decisamente rivedibili per entrambe le squadre, con una Virtus che si limita a tirare da oltre l’arco con poca fortuna, ma che riesce ad agguantare il pareggio sul 17 pari proprio grazie a due canestri da tre negli ultimi trenta secondi.
Seconda frazione che fatica a trovare ritmo e continuità e che si chiude sul 35 a 32. La Virtus prova a dare una scossa, toccando il +7 (33-26) a un minuto e mezzo dall’intervallo, ma Reggio resta in scia trascinata da un ispirato Echenique.
Terza frazione ancora in equilibrio, nella quale Reggio Emilia prova ad alzare i giri del motore con Woldetensae e Barford, perdendo però l’occasione di allungare sbagliando a più riprese da oltre l’arco, anche con un po’ di sfortuna. La Virtus così torna a dare segni di vita portandosi addirittura sul più 7, accorciato a 5 con il canestro in penetrazione di Caupain allo scadere.
Il quarto periodo si apre sul 56-51 per la Virtus. I bianconeri provano ad allungare prima con Hackett e poi con un Morgan finalmente in partita, cercando di chiudere il match senza patemi. Reggio Emilia, però, non molla: grazie alle iniziative di Caupain e Echenique, rimane in corsa fino all’ultimo possesso, a sette secondi dalla fine sul -2. La tripla di Caupain non entra e la Virtus si assicura così la vittoria.
Giocatore decisivo: Morgan, protagonista di una partita complessivamente opaca, si accende nell’ultimo periodo, assumendosi le responsabilità e segnando i canestri decisivi.
Da rivedere: Alston, che dopo i primi errori da oltre l’arco esce completamente dalla partita anche difensivamente.
Virtus Olidata Bologna
Vildoza 7: Porta vivacità e ritmo all’attacco bianconero, incidendo ben oltre quanto dicano le statistiche. Il tabellino recita comunque 10 punti e 4 assist, ma il suo impatto sul gioco è decisamente più profondo.
Accorsi n.e.
Pajola 5,5: L’ottimo finale, con una tripla importante e un bel assist, migliora leggermente la sua valutazione in una partita in cui parte bene, per poi perdersi nella confusione generale.
Niang 5,5: Segna un importante long two nel finale, ma nel complesso non riesce a incidere e termina la partita costretto a uscire per falli.
Smailagic 6,5: Non gioca tanti minuti, condizionato dai falli, ma quando è in campo è decisamente un fattore sul piano dell’energia, aspetto che forse più è mancato ai suoi compagni.
Alston jr. 5: Prova a mettersi in ritmo da oltre l’arco senza mai riuscirci. In difesa subisce tanto, e la squadra ne risente.
Hackett 7,5: Fino all’exploit finale di Morgan era decisamente l’mvp, andando per gran parte dei minuti al doppio dei suoi compagni, portando così alla causa tanta qualità con 15 punti ma anche tanta energia in entrambe le metà campo.
Morgan 7,5: Segna la prima tripla del primo quarto e la prima del terzo sbagliando le altre 8. Esplode nell’ultimo quarto con 12 punti e un perfetto 4/4 dalla lunetta nell’ultimo minuto, consegnando la vittoria ai bianconeri.
Diarra n.e.
Akele 6: 4 minuti in cui si limita a difendere.
Jallow 5,5: Solita energia difensiva ma in attacco si limita a fare da sponda.
Diouf 6: Cavalcato tantissimo da Ivanovic alterna ottime giocate ad altre parecchio rivedibili e diciamo non proprio del suo repertorio. In difesa soffre un Echenique ispirato.
Ivanovic 6: Trova un apporto dal quintetto solo nel finale, in una partita in cui comunque riesce a trovare dei protagonisti. La sua squadra fa il minimo indispensabile per vincere.
Una Hotels Reggio Emila
Barford 6,5: Si accede e spegne a intermittenza, nel terzo quarto segna canestri importanti per dare speranze ai suoi compagni, non riesce però a dare seguito.
Woldetensae 6: Due triple nel terzo quarto che portano il vantaggio momentaneo. ma si spegne proprio quando serve dare continuità.
Caupain 7:Dopo un avvio sottotono, ha il merito di restare dentro la partita e accendendosi nell’ultimo quarto, in cui mette a referto 13 punti, riportando i suoi in corsa. Nel finale si prende la tripla della possibile vittoria, ma la sbaglia, protestando poi per un contatto non sanzionato.
Smith 5: In difficoltà in entrambe le metà campo.
Echenique 8: Domina sotto le plance, chiudendo con 27 punti e tenendo in vita Reggio Emilia per tutta la prima metà di gara, fino a permetterle di giocarsi la partita negli ultimi dieci minuti. Nel finale però rovina una prestazione maiuscola con un quinto fallo evitabile su Morgan.
Williams 5: Fa sentire il fisico in difesa ma fa fatica in attacco a trovare ritmo.
Vitali 5: Si limita a difendere, peraltro senza particolare successo, mentre in attacco resta completamente ai margini: nessun tiro tentato in 20 minuti di gioco.
Deme El Hadji n.e.
Abreu s.v.
Uglietti 5: Regala due punti a Diouf perdendo ingenuamente un pallone sanguinoso, errore che segna la sua partita e che non riesce a compensare nel resto della gara.
Severini 5: I momenti migliori di Reggio Emilia coincidono con la sua presenza in campo, ma più per fortuna che per merito. Una partita in cui non trova mai il bersaglio, chiudendo con uno 0/5 da oltre l’arco.
Priftis 6: Porta la sua squadra a giocarsi la partita fino all’ultimo secondo.





