La presenza di giocatori e allenatori italiani in Europa, anche ai livelli più alti della pallacanestro continentale, è ormai accertata. La nostra Nazionale può contare su alcune certezze ormai affermate a questo livello, dal veterano Nicolò Melli ai giovani che stanno cercando di ritagliarsi spazio come Gabriele Procida e Matteo Spagnolo. Dall’altro lato, alcuni nuovi talenti emergono sempre di più, con la possibilità di diventare giocatori di spicco in futuro, ovvero Diego Garavaglia e Luigi Suigo. Facciamo allora un punto di come sta andando finora la stagione cestistica per questi giocatori.
Luigi Suigo, uno dei maggiori prospetti italiani, in estate ha lasciato l’Olimpia Milano per approdare al Mega Basket in Serbia. Qui, il lungo classe 2007 sta trovando minuti preziosi e viaggia a 7.3 punti e 3.7 rimbalzi di media a partita, dimostrandosi un talento dal potenziale straordinario, soprattutto grazie alla sua combinazione di altezza, fisicità e poliedricità tecnica. Suigo ha già vinto la Next Gen Cup da MVP e recentemente è stato convocato anche in Nazionale maggiore, segno della grande attenzione su di lui.
Diego Garavaglia, altro prodotto dell’Olimpia, ha scelto di giocare in Germania, all’Ulm, dove si sta gradualmente ritagliando spazio raccogliendo una media di 4.6 punti e 1.6 rimbalzi. Anche lui, campione d’Europa U18 con la maglia dell’Italia, rappresenta uno degli esempi più brillanti della nuova generazione azzurra pronta al salto tra i grandi. Il classe 2007 si sta ritagliando sempre più minuti in un contesto affermato di società di EuroCup e sta dimostrando, anche in una lega competitiva come quella tedesca, buone doti realizzative e una tenacia fuori dal comune.
Situazioni abbastanza differenti invece per Gabriele Procida e Matteo Spagnolo. Il primo sta facendo molta fatica a ritagliarsi spazio nella corte di Sergio Scariolo al Real Madrid. Finora l’ex Alba Berlino ha fatto registrare soltanto 8 presenze tra campionato ed Eurolega, con una media di 2.3 punti e il 18% dall’arco. Molto più spazio al Baskonia per Matteo Spagnolo, che sotto la guida di Paolo Galbiati ha saputo dare sfoggio di prove importanti. In 21 partite con la formazione di Vitoria 6.2 punti e 2.5 assist di media.
Ormai un pilastro del Fenerbahce, Nicolò Melli è in una fase della carriera sicuramente meno brillante dal punto di vista numerico ma non per questo meno significativa. Saras Jasikevicius lo tiene in altissima considerazione e l’ex capitano dell’Olimpia più volte è stato decisivo nei match, piazzando zampate vincenti come contro la Virtus. Le statistiche dicono 6.4 punti e 5 rimbalzi di media, ma l’impatto in campo è decisamente più importante di così.





