Il general manager dell’Acqua S. Bernardo Cantù, Alessandro Santoro, ha tracciato il primo bilancio stagionale durante la sosta nazionali, sottolineando come la squadra abbia mostrato progressi tecnici pur dovendo convertire la crescita in risultati concreti.
Un avvio in chiaroscuro
Santoro ha riconosciuto che l’inizio di stagione non è stato semplice, ma ha evidenziato come la squadra stia progressivamente consolidando identità e presenza mentale. I progressi sono stati visibili soprattutto nelle trasferte contro Varese e Sassari, dove nonostante risultati negativi sono emersi segnali di equilibrio.
Il GM è chiaro: “Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, ma ora contano i punti.”
Ballo e Sneed i fari della crescita
Tra gli aspetti incoraggianti spiccano le prestazioni di Oumar Ballo, definito “uno dei giocatori più interessanti del campionato, con margini enormi di miglioramento”, e l’impatto di Xavier Sneed, elemento prezioso per intensità e versatilità difensiva.
Santoro ha sottolineato come proprio la crescita costante dei singoli rappresenti uno dei pilastri dell’identità che Cantù deve sviluppare.
Le indicazioni dal campo
Secondo il GM, la squadra ha già dimostrato di poter mantenere un livello solido contro avversari di fascia alta, dove è mancata solo continuità. La squadra ha tre gare impegnative in arrivo: Venezia, Treviso e il derby con Milano in casa, incontri che potranno misurare il reale valore tecnico del gruppo.
Mercato e miglioramenti possibili
Sul mercato Santoro è stato netto: non ci saranno rivoluzioni, ma se si presenterà un’opportunità concreta, la società è pronta a valutarla. L’obiettivo resta dare continuità al lavoro e valorizzare ciò che già c’è.
“Il mercato lo monitoriamo, ma non possiamo prendere decisioni affrettate” ha chiarito.
Guardando al futuro
Il GM ha riconosciuto l’importanza della stabilità per costruire un percorso credibile: “Serve tempo e pazienza per crescere. La squadra ha qualità e margini di sviluppo, dobbiamo insistere.”





