Dopo la prestigiosa vittoria contro il Real Madrid, Peppe Poeta ha analizzato la prestazione della sua squadra in sala stampa, toccando diversi aspetti chiave: dall’impatto emotivo del successo alla crescita dei singoli, fino alla gestione dei momenti difficili e alle prospettive future.
Una vittoria che rafforza fiducia e identità
Il primo pensiero di Poeta è andato al valore complessivo della prestazione e al lavoro quotidiano dello staff, sottolineando come il rendimento dei singoli sia figlio di un percorso condiviso.
“Super contento. Abbiamo giocato una grande partita, contro una grande squadra. Abbiamo trovato sempre più fiducia, trovando sempre protagonisti diversi, questo mi rende molto felice. Il lavoro dello staff, preparatori e dottori, negli ultimi due mesi straordinario, si è visto con la partita di Lorenzo Brown e le condizioni di Nebo e Guduric”.
Guduric, il momento della svolta
Poeta ha poi spiegato perché non era mai stato realmente preoccupato dal rendimento di Marko Guduric, indicandolo come un elemento chiave nella struttura della squadra.
“Non ero preoccupato. Ha un’allenabilità clamorosa. Aveva solo bisogno di trovare la condizione, è il nostro playmaker aggiunto in campo. Che sarebbero arrivate queste partite ero sicuro, ma aveva fatto molto bene già le ultime partite”.
Il lavoro difensivo su Tavares e Hezonja
Un passaggio importante dell’analisi ha riguardato la difesa sui principali riferimenti del Real Madrid, con particolare attenzione al lavoro del reparto lunghi.
“Un gran lavoro dei nostri lunghi, non soffrendo la taglia a rimbalzo in attacco, anche se loro in generale ne hanno presi tanti. Hezonja si è acceso nel secondo tempo e credo la sua partita l’abbia fatta, ma è stato molto importante il lavoro su Tavares”.
Pazienza e lucidità nei momenti difficili
Poeta ha evidenziato la maturità mostrata dalla squadra quando il Real ha provato a cambiare l’inerzia della gara.
“Molto bravi a non andare nel panico, abbiamo continuato a macinare gioco. Sappiamo che ci saranno momenti difficili, se riesci a non perdere il filo, a lungo andare ti può aiutare. Anche quando loro sono rientrati, siamo rimasti lucidi”.
Cinque uomini in doppia cifra, la chiave dell’Eurolega
L’equilibrio offensivo è stato indicato come uno degli aspetti fondamentali per affrontare una competizione lunga e logorante come l’Eurolega.
“Sono d’accordo, abbiamo trovato protagonisti diversi. Oggi è toccato a Marko, Josh e Lorenzo. Questa è la chiave in una maratona come l’Eurolega”.
Shields e il sacrificio difensivo
Un riconoscimento specifico è arrivato anche per Shavon Shields, elogiato per il lavoro difensivo e l’impegno al servizio del gruppo.
“Partite difensive incredibili, oggi su Hezonja e su Deck ha fatto grandi cose. Si sta sacrificando per la squadra.”.
L’Allianz Cloud e il fattore pubblico
Poeta ha poi parlato dell’impatto del nuovo impianto e del contributo dei tifosi, sottolineandone l’importanza emotiva.
“Campo molto bello, è una bomboniera. Non è facile avere i pienoni con tutte queste partite, ma ci ha dato un grandissimo contributo. Si sono sentiti tutti, speriamo sia la prima di una lunga serie”.
Il mercato e la gestione delle rotazioni
Infine, uno sguardo al mercato e alla gestione delle risorse, con la consapevolezza di dover restare pronti a ogni evenienza.
“Restiamo vigili chiaro che il rientro di Lorenzo ci ha dato tanto. Vagliavamo l’ipotesi di un handler, con cinque guardie fuori ero preoccupato di romperne altri.”.





