Conclusioni
Aaron Holiday rappresenta probabilmente la scommessa più ambiziosa dell’intero mercato della Maxima Roma. Non perché ci siano dubbi sul talento. Otto stagioni e oltre 500 partite NBA raccontano un giocatore che ha già dimostrato di poter appartenere al massimo livello possibile. La vera domanda riguarda piuttosto quanto riuscirà a cambiare il proprio ruolo una volta arrivato in Europa.
Negli Stati Uniti è stato soprattutto un comprimario di lusso: minuti dalla panchina, pressione difensiva, tiro da tre e responsabilità offensive limitate. A Roma gli verrà chiesto molto di più. Dovrà essere il giocatore che porta la palla, chiama il gioco, mette in ritmo Bilan, riconosce i mismatch e decide quando aumentare o diminuire la velocità della partita. Allo stesso tempo dovrà continuare a garantire quel tiro da tre vicino al 40% che negli ultimi anni gli ha permesso di restare stabilmente nelle rotazioni NBA.
È proprio qui che passerà gran parte delle ambizioni della Maxima. Se Holiday riuscirà a trasformarsi da guardia di sistema a vero leader offensivo, Roma potrebbe aver trovato un giocatore capace di spostare gli equilibri del campionato. Se invece avrà bisogno di avere accanto un creatore primario per esprimersi al meglio, Cotelli dovrà trovare soluzioni differenti per evitare di caricarlo di responsabilità alle quali negli ultimi anni non è stato abituato.
Il talento per incidere c’è, così come l’esperienza e la qualità tecnica. La vera sfida sarà un’altra: passare da giocatore chiamato a seguire il ritmo di una squadra NBA a quello che, nella nuova Maxima Roma, dovrà essere in grado di deciderlo.





