DEBUTTO IN EUROPA CON L’ESTU
Per iniziare la sua carriera da professionista in Europa, Kyle decide di accettare la proposta dalla Spagna, più precisamente dall’Estudiantes. Come ogni rookie ha dovuto affrontare le difficoltà che tutti affrontano come: il livello di un campionato esigente come l’ACB, la distanza da casa e soprattutto l’aspetto linguistico.
Inoltre, come affermato dallo stesso giocatore, ha dovuto arricchire il bagaglio tecnico cercando di essere un giocatore completo rispetto al ruolo di “specialista” degli anni di Louisville; divenendo fin da subito un riferimento per il team. Nella prima stagione mantiene medie di 11 punti e 2 rimbalzi, per poi migliorarle a 13.5 e 3.3 rimbalzi con il 40% da oltre l’arco. In questa seconda annata (2013) decide inoltre di sposarsi con Taraneh, sua vecchia compagna ai tempi del college, dalla quale ha avuto due gemelli prima di cambiare squadra, seppur rimanendo in ACB.
Exhibición de Kyle Kuric en Sevilla. 31 puntos, con 8 triples, para liderar la 10ª victoria #CajaEstu pic.twitter.com/hVXVObe5SF
— Movistar Estudiantes (@MovistarEstu) April 26, 2014
GRAN CANARIA: DAL BUIO ALLA LUCE
Dopo le due stagioni a Madrid, nel 2014 Kuric si trasferisce alle Canarie per unirsi all’Herbalife Gran Canaria. Nella prima stagione mantiene medie di 12 punti e guidando “los amarillos” ai playoff ACB, venendo poi sconfitti dal Real Madrid.
Arriviamo poi al momento più difficile della sua vita. Il 1° novembre 2015, poco prima di una partita contro il Baskonia, comincia ad avvertire dei dolori alla testa. Non riuscì a giocare quell’incontro a causa delle vertigini e della nausea provate nel riscaldamento. Poco prima dell’incontro con Bilbao per via dei dolori si recò all’ospedale per richiedere una risonanza magnetica, che gli venne rifiutata dai medici.
Kuric dovette tornare in ospedale (a Barcellona) a ridosso di un match di Eurocup per l’aggravarsi dei dolori. Stavolta la risonanza gli venne concessa e fu una doccia gelata: meningioma (tumore che si forma sulle membrane che ricoprono il cervello ed il midollo spinale dietro il cranio). Una situazione difficile perché non solo gli avrebbe potuto impedire di tornare a giocare, ma semplicemente avrebbe messo a rischio la vita. Kyle dovette subire due operazioni, una per la rimozione del tumore e una per rimuovere parte del cranio per via della pressione al cervello.
'Anything is possible' pic.twitter.com/yTDv2Llplc
— Aarón Morales (@Aaron_Morales_) September 24, 2016
Uscì dal coma indotto e la vita per Kyle ricomincia dalle cose più semplici come camminare, muoversi in autonomia, parlare ecc… ma la notizia più importante era una: aveva sconfitto il male. Dopo 41 giorni, esce dall’ospedale e può riabbracciare i suoi compagni con un solo obiettivo: tornare in campo. I medici avevano stilato una tabella di marcia di otto mesi/un anno per ritornare a praticare lo sport che ama; ma la dedizione e la tremenda determinazione gli fanno bruciare le tappe. Il 10 aprile 2016 torna in campo in Gran Canaria – Valencia ed il palcoscenico è tutto per lui. Manda il pubblico di casa in visibilio con la prima tripla tentata e mandata a segno, concludendo la partita con 9 punti in 11 minuti.
Disputerà tutte le partite di quella stagione e nell’estate partecipa alla Summer League con i Phonex Suns. Raggiunge le semifinali del torneo registrando medie di 10 punti con un impressionante 43% dall’arco. Sembrerebbe un’idea per strappare un contratto in America, ma Kyle decide di prendere parte solo per rimettersi in forma dopo i mesi bui per poter tornare dalla famiglia “amarilla” che ormai era come una seconda casa. Il primo appuntamento della stagione successiva comincia da dove era cominciato l’incubo.
Alla Fernando Buesa Arena di Vitoria si disputa la Supercopa di Liga Endesa con partecipanti Baskonia, Real Madrid, Barcellona e proprio Gran Canaria. Gli isolani partono con gli sfavori del pronostico ma in semifinale contro i baschi, Kuric esplode con 24 punti e 4 triple e soprattutto in finale contro i blaugrana conquistano il primo trofeo nella storia del club. A suggellare questo weekend da sogno c’è la nomina di Kuric come MVP della manifestazione. Sono passati 328 giorni e Kuric è passato dal momento più difficile ad uno dei più belli della propria vita. La stagione si conclude con un epilogo amaro per aver perso la finale di Eurocup contro il Khimki ma con l’inserimento nel secondo miglior quintetto.
Incredible win tonight with an amazing group of guys! #VamosGranca @GranCanariaCB pic.twitter.com/zVO3Pb38Of
— Kyle Kuric (@KingKK_14) September 24, 2016





