CONCLUSIONI
Aliou Diarra è un nome di sicuro interesse e una scelta totalmente fuori dagli schemi per la Virtus, sia per quanto riguarda il panorama europeo che da un punto di vista societario, dove in passato era mancato tante volte il coraggio di provare a esplorare piste sconosciute, come questa che ha portato al maliano.
Una decisione che assume ulteriore valore considerando l’attuale contesto di mercato, sempre più complicato soprattutto nel reparto lunghi, dove ogni anno diventa più difficile reperire profili di livello. Aprire una finestra su un bacino finora inesplorato potrebbe rappresentare una chiave innovativa per il basket europeo.
Il giocatore risponde, come caratteristiche tecniche, all’identikit ricercato. Chiaro che ora tutto quello che di buono ha messo in mostra nel continente africano dovrà dimostrare di poterlo traslare al massimo livello europeo. Cosa tutt’altro che scontata.
Diarra arriva sicuramente caricato dal torneo Afrobasket dove ha trascinato il suo Mali alla prima finale della propria storia. Il resto del lavoro andrà fatto in palestra con Ivanovic e lo staff tecnico virtussino per dimostrarsi all’altezza di questa sfida.





