LE CIFRE EVIDENZIANO I PROBLEMI AVUTI DA TILLMAN
Passando, invece, alla bottom ten della nostra classifica, la situazione è la seguente.
Tre dei dieci giocatori non sono più nel nostro campionato, a partire da Justin Tillman. Il matrimonio con la Dinamo non ha mai funzionato e i numeri sono impietosi: -30,3 di net rating per la squadra di Pozzecco guardando al differenziale tra i minuti in campo e quelli in panchina del lungo USA. Massimo peggioramento offensivo tra i 121 giocatori analizzati (-18,5) e secondo peggioramento assoluto anche in difesa (-11,8).
Peggio di lui, in quella metà campo, solo Dusan Ristic, che ha fatto precipitare il rendimento difensivo di Brescia di oltre quindici punti per cento possessi nel suo periodo passato con in dosso la casacca della Leonessa. Per lui ottavo posto della classifica al contrario (-12,8).
Seguito da Jeffrey Carroll, che nella sua breve esperienza trevigiana non si è particolarmente fatto rimpiangere: -10,4 il differenziale di rendimento della squadra nelle quattordici partite giocate.
Al secondo posto un altro giocatore che in estate ha cambiato casacca, Isaac Fotu. Il neozelandese, anche per via di problemi fisici, non ha mai trovato la quadra della sua nuova avventura, tanto che nelle dodici gare disputate la Reyer ha un differenziale negativo di oltre diciannove punti per cento possessi.

Ci sono nomi anche di Milano e Virtus Bologna tra i peggiori. Kaleb Tarczewski è quinto (-16,1; -11,7 guardando solo al defensive rating), Josh Adams sesto (-15,4) e Gigi Datome decimo (-10,3). Abbastanza impietoso il dato difensivo del centro ex Arizona University, che testimonia anche dei problemi che può avere Messina nei momenti in cui Kyle Hines deve riposare. Certo, il tutto tenendo conto che si parla pur sempre di valore di net rating positivo per i minuti passati in campo, per lui come per Adams e Datome.
Fabio Mian di Cremona sale sul terzo gradino del podio. Tra attacco e difesa Cremona segna quasi diciotto punti in meno per cento possessi quando lui è in campo rispetto a quando non gioca. Non fa tanto meglio Marcos Delia, al quarto posto con -16,3. Mentre al settimo posto c’è il capitano della De Longhi Treviso, Matteo Imbrò, con un -13,9 figlio tutto del calo di efficienza offensiva che fa patire alla squadra nei suoi minuti di gioco: -16,1 punti per cento possessi.
Numero che va a cozzare totalmente contro lo stesso rilievo di DeWayne Russell, il titolare del ruolo, che nei suoi 28′ di gioco mette assieme un differenziale offensivo positivo di 16,8 punti (migliore del campionato).
Interessanti anche alcuni casi estremi, come quello di Myke Henry. Con lui in campo Trieste vale 8,8 punti di offensive rating in più ma 10,2 di defensive in meno. O di Christian Burns, che, quasi specularmente, aumenta il rendimento difensivo di Brescia con la sua presenza di 16,8 punti per cento possessi (migliore del campionato), ma lo fa calare di oltre sette in attacco. Per non parlare di Marcus Lee di Cremona: +10,7 in difesa ma -9,5 in attacco.




