Attacco
Come di consueto, partiamo dalla definizione che Synergy dà del giocatore: “Rim-finishing big“. Come è facilmente intuibile, si tratta di un giocatore prettamente interno, che agisce prevalentemente nei pressi del ferro. Per dirla in termini un po’ più desueti, potremmo dire che è un centro o un 5, come dimostra anche la sua mappa di tiro.

In fase offensiva, da sempre, la sua cosa migliore e dare sempre una linea di passaggio, che sia in situazione di taglio, sia in fase di roll.
In cut, nell’ultima stagione ha prodotto 1,357 ppp, risultando la situazione offensiva in cui è stato maggiormente coinvolto.
Seppure gli anni migliori siano alle spalle, è un giocatore che è sempre molto attivo nel dunk spot, mettendosi sempre in posizione per i passatori. Caratteristica molto importante se abbinato ad altri lunghi con buone mani e buona visione delle linee di passaggio.
Ovviamente, l’altra situazione in cui è coinvolto offensivamente è il roll, e nel 27,8% dei possessi offensivi che lo hanno visto come il rollante, ha prodotto 1,205 punti per possesso (ppp).
Come si può notare, oltre a quanto detto sopra, unisce le sue abilità di bloccante a una grande forza fisica nella parte alta del corpo, che gli permette di assorbire molto bene i contatti e di concludere nei pressi del ferro. Inoltre, ha un sufficiente tocco per variare le soluzioni nella zona del dunk spot.
La sua attività off the ball lo rende anche un rimbalzista offensivo molto prolifico e nell’ultima stagione ha prodotto 1,340 punti per possesso (ppp).
La sua attività lo rende un profilo non semplice da tagliare fuori, soprattutto quando il tiro parte dal perimetro. Inoltre, anche sui suoi errori, segue molto bene il tiro, riuscendo spesso a correggere dopo aver catturato il rimbalzo. Anche se su un minutaggio ridotto, è in grado di mettere sempre grande pressione al ferro.
Dovendo trovare un aspetto offensivo che invece soffre maggiormente, c’è la produzione dal post-up, dove nell’ultimo anno ha registrato 0,762 punti per possesso (ppp). Un numero basso, considerando le zone di campo in cui solitamente gioca.
Nelle situazioni in cui arriva con meno dinamismo, ha meno esplosività nelle gambe per concludere, anche contro cambi difensivi che sulla carta dovrebbero essere vantaggiosi per lui. Il tocco è quasi sempre buono, ma non sempre riesce a compensare la mancanza di esplosività.
In definitiva, a livello offensivo ci troviamo a un giocatore che agisce prettamente nel dunk spot. Ha una buona attività senza palla, dando sempre linee di passaggio e mettendo grossa pressione al ferro, mentre soffre maggiormente le situazioni statiche.
Giocando che andrà centellinato a livello di minuti, abbinato a grandi esterni come Guduric e Brown potrà dare una valvola di sfoga in determinati momenti della partita.
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