Caos eleggibilità in NCAA: in bilico il futuro di Saliou Niang

Il percorso di Saliou Niang verso LSU è ancora in bilico. A tenerlo in sospeso non è una trattativa di mercato, ma una vera e propria battaglia legale che sta scuotendo le fondamenta del college basketball americano, come riportato da ESPN.

L’università guidata da Will Wade si trova in una situazione delicata: al momento conta appena quattro giocatori ufficialmente inseriti nel roster e attende che la giustizia sportiva si pronunci sulla possibilità di schierare diversi atleti internazionali. Oltre a Niang, sono in attesa di chiarimenti anche Brice Dessert, Marcio Santos e Michael Ruzic.

Il caso Luis e la questione della porta girevole

Al centro di tutto c’è la vicenda di RJ Luis, ex protagonista di St. John’s e miglior giocatore del Big East nella stagione 2024/25, che vorrebbe disputare un’altra annata con LSU. Il problema è che Luis aveva firmato contratti two-way con Utah Jazz e Boston Celtics nel 2025, scendendo in campo in tre partite di preseason NBA.

I suoi legali fanno leva su un precedente: la NCAA consente a giocatori provenienti da contratti professionistici europei di accedere al college. Su questa base, sostengono che le associazioni sportive non possono arbitrariamente concedere un privilegio ad alcuni e negarlo ad altri.

La risposta della NCAA è stata netta: ammettere Luis significherebbe danneggiare per sempre il college basketball e trasformare NCAA e NBA in una porta girevole.

Niang aspetta insieme agli altri internazionali

È in questo quadro che si inserisce la posizione di Niang. Il suo futuro collegiale dipende dall’esito di decisioni che vanno ben oltre il suo singolo caso: LSU attende il via libera dei tribunali e della NCAA per poter ufficializzare lui e gli altri giocatori internazionali in lista d’attesa.

Nel frattempo, la Virtus Bologna inizia lunedì i primi allenamenti stagionali, con la presentazione ufficiale della squadra prevista per i primi giorni di settembre.