Allons enfants de la Patrie, le jour de gloire est arrivé! Le parole della Marsigliese sembrano scritte apposta per i reduci della spedizione francese che ha raggiunto l’argento ai recenti Mondiali U19. Gli occhi di tutti erano concentrati sul duello tra due unicorni come l’americano Chet Holmgren e Victor Wembanyama, “the next (european) Big Thing”. Nonostante la vittoria finale abbia arriso ai ragazzi a stelle e strisce, la prestazione di Victor non è passata inosservata. L’arrivo in estate dal Nanterre ha aperto al 2004 le porte dell’Eurolega. Il fisico è totalmente da costruire e in campo capita di vederlo completamente spaesato. Che sia un alieno appena atterrato sul pianeta Terra? No: alcune azioni difensive parlano già di un talento tanto grezzo quanto potenzialmente devastante. Vuoi per dimensioni (219 cm di altezza per 239 cm di apertura alare!), vuoi per polpastrelli morbidissimi. TJ, dopo averlo lasciato in panchina per 40 minuti, ha scongelato Victor in concomitanza con l’infortunio di Osetkowski. Altro che iceberg: qui, della punta, si è grattata solamente la superficie. C’è da scommettere che quelli delle ultime uscite siano i primi di una lunga serie di minuti al massimo livello mondiale della sua carriera. L’altro esponente transalpino della campagna lettone è Matthew Strazel: un playmaker pass first con una difesa sulla palla al livello dei migliori specialisti continentali. Per compiere il salto definitivo in ottica NBA l’imprevedibilità e la versatilità offensiva, anche considerate le limitazioni fisiche, devono crescere non poco. Ma la voglia di lavorare non pare mancare.

I due non sono gli unici giovani talenti europei da mettere in vetrina. Se siete appassionati di highlights, non sarà passata inosservata la presenza di un ventiquattrenne greco già campione NBA coi Lakers 2020-2021. Il cognome ha favorito la sua identificazione: Kostas Antetokounmpo. Rivelatosi acerbo per i parquet americani, in Europa la sua verticalità e mobilità laterali gli permetterebbero di fare la differenza ai gradini più alti. Se solo si rendesse conto di quello che possiede… La decima posizione attuale dell’LDLC Asvel, a parimerito con Maccabi ed Efes, parla di un progetto che sta pagando dividendi non solo teorici, nonostante l’attacco stagnante delle ultime uscite (secondo tempo con Baskonia per ulteriori conferme). Per la felicità del board di Eurolega, il basket francese si sta avvicinando a livelli forse mai toccati nella sua storia a livello di club. Preso per mano dai fratelli Parker. Si sono visti gestori peggiori. Pas mal.





