Cilindro: 4° quarto 00:10.5, Micic dalla rimessa mette in movimento lo “zero contro zero”. Larkin, fronteggiato da Weiler-Babb, preme sull’acceleratore e cerca di passare dritto verso canestro, Weiler-Babb ruota per contenere la penetrazione, Larkin stringe verso il centro. Il “tedesco” entra nel cilindro di Larkin o prima con il braccio sinistro appoggiato sul braccio destro, poi con la gamba sinistra gli tocca l’anca rallentandone l’azione, mentre Larkin sbraccia per liberarsi e ritrovare l’equilibrio. L’estensione in lay-up è fluida ma l’aiuto di Gist III cancella il tentativo di Larkin e spegne le speranze dell’Efes. Il silenzio dei tre fischietti suggella la vittoria del Bayern. Veementi le proteste di Coach Ataman che si aspettava un fischio a favore.
L’azione non nasce sotto una buona stella per tutti i protagonisti. Micic nonostante l’indicazione di Latisev non è sul corretto punto di rimessa; il passaggio dello stesso Latisev non ha la forza di arrivare nelle mani di Micic. La posizione degli arbitri non è ottimale in relazione allo sviluppo dell’azione, nessuno dei tre è in condizione di avere luce sul contatto. L’unico a muoversi è il centro (Koljensic) ma finisce impallato dall’aiuto di Zipser. Il coda (Latisev) non riesce a leggere il contatto perché ”i due zero” sono attaccati, il guida (Perez) è troppo fermo e lontano dall’area per vedere quello che poi ci “regalerà” la telecamera del replay da sotto canestro: fallo di Weiler-Babb! La forza e l’equilibrio di Larkin nell’uscire dal contatto probabilmente confortano gli arbitri ed il fischio non arriva, la stoppata di Gist III è pulita.
Impossibile entrare nei meccanismi mentali dei singoli, per determinare le cause di letture errate che dalla poltrona di casa possono sembrare facili ed evidenti. Sicuramente nella prima situazione si poteva (doveva) utilizzare l’IRS non solo per il tentativo di tiro ma anche per l’upgrade del fallo! Nella seconda situazione, una maggiore reattività degli arbitri nel muoversi, anche al di fuori dei tradizionali percorsi della meccanica, avrebbe aiutato a leggere il gioco da posizioni più favorevoli. Resta per noi tuttora misterioso il posizionarsi del guida: molto fuori dall’area, quasi nell’angolo del campo! Diverse giocate terminano vicino all’anello e sulle penetrazioni verticali qualche passo verso l’area, almeno nelle ultime azioni, non guasterebbe.





