Dopo questa decisione arriva anche il tecnico a Scariolo che poteva chiudere il match per Milano con quattro liberi:
Capisco lo sconforto di Scariolo, ma con tre punti di vantaggio a 2.5 secondi da giocare e tre tiri liberi da subire, che se realizzati danno 59 pari e palla in mano con 3.5” e magari un time-out per portare la palla in attacco, quel “ma state scherzando” e forse qualcos’altro detto prima, non sono stati la migliore strategia!
Poco prima anche Messina aveva “provato a perdere la partita” con un tecnico che sembrava condizionare il finale. Però la natura del provvedimento è molto diversa perché si è pensato (e forse lo avete fatto anche voi) che sia arrivato per proteste e invece non è cosi. Sempre dalle parole di Silvio, la spiegazione nel dettaglio:
Messina giustamente protestava per un fallo fischiato a Mitrou-Long da Attard che era davanti alla sua panchina quando Giovannetti (a un metro) e Rossi (a sei) non avevano fischiato nulla! In effetti il fallo sulla presa di posizione ci stava, ma il fischio che arriva in diagonale dall’altra parte del campo è poco credibile. Discutibile la tempistica della protesta di Messina, ma non è quello il punto. Infatti il tecnico viene assestato dopo, quando l’azione comincia e lui è in campo con i piedi. Quando l’azione arriva nella zona della panchina e lui rimane in campo, la sanzione diventa inevitabile, anche perché interferisce con l’azione.
Ci sono altre situazioni che abbiamo affrontato nella nostra chat, dal tocco sulla retina di Melli che interferisce su un tiro, sulla regola dell’antisportivo e del fallo sul tiro. E se volete porre le vostre domande a Silvio e tutti gli altri nostri addetti ai lavori, entrare nella chat premium sarà la miglior mossa che farete per questa stagione cestistica.
Intanto un capitolo della saga è nei libri. Se questo sia nero decidetelo voi.





