3- Shai Gilgeous-Alexander (Canada)
C’era tanta attesa per vedere la stella di OKC all’opera anche in campo FIBA e lui non ha di certo deluso le attese, nonostante un inizio non proprio scintillante. Basti pensare che nei primi 15′ di gara aveva prodotto un pessimo 0/5 al tiro per 0 punti. Nei successivi 18′ si è abbattuto sulla Francia come un uragano: 27 punti con 9/14 dal campo, 13 rimbalzi (lui che di ruolo sarebbe play-guardia) e 6 assist. Semplicemente devastante. E di fatti il suo impatto ha fatto volare i Canadesi che ne hanno rifilati 30 alla Francia.
2- Luka Doncic (Slovenia)
Luka Magic è tornato in Europa e lo ha fatto col botto. Il faro della Slovenia ha messo insieme cifre mostruose per noi umani già alla prima partita: 37 punti con 11/18 al tiro, e chissà cosa sarebbe potuto essere senza il bruttino 2/8 da oltre l’arco. Ma non basta, ci sono anche 7 rimbalzi, 6 assist e 1 stoppata. Lo sceriffo è tornato in città e ha avvisato tutti coloro che vogliono una medaglia: dovrete vedervela con lui e la sua Slovenia.
1- Carlik Jones (Sud Sudan)
Ammettiamolo, siamo tutti un po’ tifosi del Sud Sudan. La squadra simpatia del torneo se ce n’è una sono proprio gli africani, e non solo perché in panchina siedono due ex NBA come Royal Ivey e Luol Deng. Per vincere non sono bastati i 35 punti con 15/22 dal campo del buon Jones che, oltre a cantare, ha pure portato la croce visto gli 11 assist distribuiti. Si è trasformato anche in rimbalzista (6) e scippatore (4 recuperi) ma non c’è stato nulla da fare. Peccato!





