MARKOVIC-TEODOSIC E IL GHOST SCREEN
Uno dei giochi che la Virtus utilizza con regolarità è quello che prevede una finta di blocco (ghost screen) di Milos Teodosic per Stefan Markovic, in seguito alla quale l’ex CSKA riceve un blocco in allontanamento da un lungo. Si crea così una situazione di difficoltà per la difesa, che si trova a dover difendere Markovic uno contro uno in palleggio e Teodosic sull’allontanamento.
Il difensore del lungo che blocca per Teodosic spesso viene attirato da questo e non è in posizione per difendere la penetrazione di Markovic, che di solito sul ghost screen prende vantaggio sul proprio difensore ed è comunque dotato di ottima stazza per concludere al ferro. Il tutto con i due restanti compagni di squadra posizionati in angolo e pronti a sfruttare ogni minima rotazione della difesa per ricevere e segnare da tre punti.
Un gioco semplice e rapido, ma di un’efficacia tremenda. Che nella sua semplicità apre una marea di opzioni per l’attacco.
MANIPOLARE LA DIFESA E INCENTIVARE IL POSIZIONAMENTO
Non potevamo chiudere il nostro Game of the Week con un paio di clip ancora su Milos Teodosic, che in attacco è sempre un manuale di pallacanestro da guardare e studiare.
Prima vediamo una situazione dove manipola la difesa per forzare il cambio a lui più congeniale, così da sfruttarlo puntualmente. Poi chiudiamo con un passaggio per un Abass non correttamente posizionato. Passaggio col contagiri, che porta l’ex di giornata a riposizionarsi nel modo migliore e gli permette di segnare da tre punti.




