Conclusioni
Napoli prende un sesto uomo capace di dare energia e sparigliare le carte. Ad oggi l’impressione è che la squadra si trovi tra le mani l’elemento su cui contare in momenti in cui l’attacco faticherà ad eseguire il playbook per poter sbloccare la situazione, quello capace d’incidere al tiro ma anche sul morale della squadra.
È un handler che tende, però, a creare più per sé stesso che per i compagni, anche se l’assist rientra nelle sue corde tecniche.
La comparison più semplice, ad oggi, sarebbe quella con Zach Copeland, o meglio, con l’idea, migliorata, che Napoli aveva di Copeland e del suo utilizzo in uscita dalla panchina che, tuttavia, si è verificato soltanto in contatissime occasioni, prima del suo addio.
Con il lavoro quotidiano, Magro potrebbe riuscire a limare gli spigoli del giocatore come fatto con CJ Massinburg a Brescia, trasformandolo nel miglior sesto uomo del campionato.
Una sfida nella sfida che stuzzica il neo coach partenopeo, il quale ha voluto tanti giocatori sì di livello, ma con ulteriori margini di miglioramento su cui lavorare.





