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Home Lega Basket

Moraschini rilancia Cantù: «Salvezza e poi playoff, sarà una A aperta»

Stefano Sanaldi by Stefano Sanaldi
26 Ago 2026
in Lega Basket
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Moraschini

FOTO: Bebo Bertani/Ciamillo-Castoria

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Riccardo Moraschini si presenta alla sua quarta stagione a Cantù — la seconda da capitano della S. Bernardo — con le idee chiare e un rinnovo firmato che racconta, più di qualsiasi dichiarazione, quanto il legame con la città sia diventato solido. Al media day organizzato dal club, il numero 9 canturino è stato uno dei protagonisti assoluti.

La settimana di lavoro non è iniziata nel migliore dei modi, complice una sconfitta in finale a Trieste, ma Moraschini non sembra preoccupato, come ha dichiarato a La Provincia:

 «Siamo una squadra nuova e c’è tanta voglia di imparare, di conoscerci l’uno con l’altro», ha spiegato, aggiungendo che è ancora troppo presto per trarre conclusioni: c’è solo qualche giorno di lavoro nelle gambe, ma l’atmosfera è quella giusta:

«Mi piace molto perché tutti hanno il sorriso, grande positività, grande entusiasmo e partire con queste basi sicuramente è una cosa importante.»

Sul rinnovo, Moraschini non nasconde la soddisfazione. La scelta di restare non è stata scontata, ma è stata voluta con convinzione da entrambe le parti:

«L’espressione di fiducia e di volontà nel continuare insieme è stata molto forte, sono molto contento di questo e l’ho voluto veramente tanto. Ogni anno è importante e il mio ruolo mi gratifica: cercherò di dare una mano con la mia esperienza, anche per fare capire ai nuovi dove sono arrivati.»

Salvezza prima di tutto, poi si vedrà

Cantù arriva da una stagione di Serie A1 chiusa con una salvezza definita dallo stesso capitano «un po’ complicata». L’obiettivo per il nuovo anno non cambia nella sostanza, ma presenta una sfumatura in più:

«L’obiettivo è sempre quello, salvarci, ma provando a fare meglio dell’anno scorso. Una volta ottenuta la salvezza, cercheremo di capire se potremo fare un passo in più: se saremo vicini alla zona playoff, ci proveremo a tutti i costi.»

La squadra, costruita con fisicità e vocazione alla corsa, vede la presenza di diversi elementi che avevano già lavorato insieme a Brindisi l’anno precedente. Il percorso di amalgama è ancora in corso, ma le premesse sembrano incoraggianti.

Moraschini: un campionato più aperto del solito

Moraschini si è espresso anche sul panorama generale della Serie A, che quest’anno presenta alcune novità rilevanti: BC Roma e Maxima Roma sono indicate come le due grandi matricole del torneo, forti di budget importanti e ambizioni dichiarate. In un torneo in cui dieci squadre su sedici disputeranno le coppe europee, il livello di competitività si preannuncia altissimo.

Sul titolo, Moraschini canturino non si sbilancia: Milano e Bologna restano i riferimenti principali, ma il contesto appare mutato. Entrambe le big hanno rinnovato profondamente i roster, e questo potrebbe aprire nuovi scenari. Venezia ha già dimostrato di poter arrivare in fondo eliminando la Virtus Bologna in semifinale nella scorsa stagione, mentre Trento si è ulteriormente rinforzata e non rappresenta più una sorpresa per nessuno:

«Sarà forse il primo campionato negli ultimi sette-otto anni in cui ci potrebbe essere qualche seria outsider.»

Per Cantù, tuttavia, la priorità rimane un’altra: prima conquistare la salvezza, poi — eventualmente — iniziare a sognare.

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Tags: LegabasketPallacanestro CantùRiccardo Moraschini
Stefano Sanaldi

Stefano Sanaldi

Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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