Attacco
Alto 196 centimetri per 92 chili, Konchar si posiziona in campo come un’ala piccola o all’occorrenza anche guardia. L’americano una struttura fisica che gli permetterà di giostrarsi tra più posizioni diverse, specialmente in Europa, ma in NBA il suo utilizzo si è concentrato prevalentemente come specialista lontano dal pallone.
Il jumper in particolare rientra nelle sue armi preferite, visto che conclude le sue azioni in questo modo nel 51% delle occasioni. In catch and shoot l’ex Grizzlies dimostra ottime capacità di liberarsi e punire dall’arco, mentre più raramente si avventura nei pressi del ferro. Nella scorsa stagione Konchar ha tirato con il 28% dall’arco, anche se su un campione ristretto di tentativi, mentre in carriera si attesta su un 35%.
Un’altra delle caratteristiche più interessanti del prodotto di Purdue è data dalla sua combinazione tra fisicità e agilità, mix che gli permette di correre bene in campo aperto. In transizione nella scorsa stagione Konchar ha segnato 1.319 PPP, poche volte in conduzione del pallone ma molto spesso coinvolto nella sua corsa in ala.
Da non sottovalutare assolutamente sono le capacità a rimbalzo dell’ex Grizzlies, che nella scorsa stagione ha raccolto 5.7 rimbalzi di media con Utah. Non a caso, più volte è riuscito a sfruttare quest’abilità a rimbalzo offensivo, cogliendo diverse occasioni di putback sotto al ferro.
Uno sviluppo che potrebbe essere interessante da seguire per la sua carriera in Europa, inoltre, potrebbe essere quello di creatore di gioco. A Purdue molto spesso Konchar ha anche vestito i panni di iniziatore dei possessi, caratteristica in cui però non eccelle così tanto da essere riuscito a traslarla in NBA. Dentro un sistema fluido come quello di Bartzokas sicuramente verrà utilizzato molto più lontano dal pallone, ma chissà che non ci sia occasione per ripescare anche le sue abilità di playmaking.
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