Attacco
Nella fase offensiva, Jordan Hall ha mostrato caratteristiche proprie di un esterno, disimpegnandosi sia da ala che da aiuto nella regia.
Nella scorsa annata, vissuta ai Long Island Nets, le sue cifre realizzative si sono fortemente ridotte, passando dai 10.3 punti realizzati con gli Austin Spurs a 6.7, anche per il drastico calo (da 29.4 a 21) dei minuti in campo.
Il ruolo e il minutaggio hanno fatto si che il maggior volume di possessi offensivi lo veda prediligere situazioni di Spot Up (37.4% dei possessi), pur non facendosi mancare opportunità in transizione (23,8%) nelle quali ha fatturato 0,94 punti a possesso.
Tra il 2022/23 e il 2023/24, Jordan Hall ha comunque migliorato il proprio rendimento in varie situazioni offensive, come l’handoff, dove c’è stato il maggior progresso da un deficitario dato di 0,38 ppp a quello, ben più lusinghiero, di 0,85.
Sul versante della facilitazione dei compagni, invece, Hall si piazza tra le migliori ali nel rapporto assist/palle perse (1,87) anche in una stagione in cui gli si è chiesta meno dedizione in questo fondamentale.
Volendo sintetizzare, però, l’ex San Antonio è quel classico giocatore che apporta a fari spenti.
In poche occasioni lo vedremo mettere a referto cifre ragguardevoli, ma c’è da attendersi un rendimento costante in cui anche le prestazioni sotto media si conteranno sulle dita di una mano. Insomma, uno di quei giocatori che fa tutto bene, senza apparenti picchi in questo o quel fondamentale.
Non stupiamoci, quindi, di eventuali prestazioni da 7 punti, 6 rimbalzi, 6 assist o simili.





