HomeLega BasketScouting, Josh Perkins: cosa porta all'Happy Casa Brindisi?

Scouting, Josh Perkins: cosa porta all’Happy Casa Brindisi?

In difesa

Naturalmente un giocatore come Josh Perkins non fa della difesa il suo punto forte. Occhio comunque a considerarlo un malus difensivo o un giocatore monodimensionale, poiché il suo contributo nella propria metà campo è comunque prezioso. Essendo un giocatore abbastanza veloce è un discreto difensore on the ball e sa muoversi bene tra i blocchi avversari. Ciò gli permette di difendere decentemente il Pick n’ Roll, anche se generalmente ha bisogno di un lungo abbastanza atletico al suo fianco, che sappia cambiare sul piccolo ed aiutarlo a rientrare in caso di ritardi. Anche in questo caso Nick Perkins e Myles Carter sembrano due fit ottimali.

Josh può inoltre fare affidamento alla sua incredibile intelligenza cestistica anche nella propria metà campo. Grazie alle sue straordinarie doti nel leggere il gioco infatti il numero 13 riesce spesso ad anticipare le mosse dell’attacco, recuperando palla o disturbando i passaggi. Grazie a queste sue abilità riesce a portare anche degli aiuti molto utili ed intelligenti, che spesso mettono in difficoltà l’attacco avversario.

È un discreto difensore sul closeout, situazione in cui riesce spesso a tappare i buchi che l’attacco avversario ha generato nelle rotazioni difensive. In generale quindi, pur non essendo uno specialista difensivo, può offrire molte cose utili nella propria metà campo, e potrà fare bene in un sistema che vede al suo fianco giocatori come Chappell, Clark e Perkins.

Thomas Marzioni
Thomas Marzioni
D-Rose mi ha incantato da bambino, tanto che non capisco come siamo arrivati a Boylen. Tifoso Brindisi da quando ho incominciato a guardare il basket italiano, perché non mi piace troppo vincere la Coppa Italia.